Jonathan Rea è sempre più l’uomo dei record, ed è sempre più vicino al suo sesto titolo mondiale. Come vi abbiamo anticipato, il nordirlandese della Kawasaki potrebbe già chiudere i giochi qui a Magny Cours, e oggi in Gara 1 ha dato il meglio di sé, facendo il massimo, e portando a casa la vittoria. Il successo numero 98 in quella che è stata la sua gara numero 300, con una percentuale pazzesca di vittorie, che lo rende il più vincente di sempre nel mondiale Superbike.

E’ stata una gara difficile, con il nuovo asfalto di Magny Cours è stato reso insidioso dalla pioggia, ma dove Jonathan Rea è sempre stato al comando. Un vero "sottomarino", che non ha mai perso il sangue freddo nonostante il forcing di Garrett Gaerloff prima e di Loris Baz poi. Sul podio con lui, proprio Loris Baz, primo degli indipendenti, e poi Alex Lowes, con la seconda Kawasaki. Ai piedi del podio la prima Ducati, quella di un ottimo Chaz Davies, mentre Redding ha chiuso quinto davanti a Ruben Rinaldi.

Subito fuori le BMW


Il primo colpo di scena è stato a pochi metri dal via, con la caduta del poleman Eugene Laverty e del suo compagno di squadra Tom Sykes. Un contatto che farà sicuramente discutere, anche se la direzione di gara ha messo sotto investigazione i piloti coinvolti, compresi Garrett Gerloff, che è arrivato come una saetta a fianco di Skyes. Non sono state comminate penalità, e il fatto è stato considerato un incidente di gara.

Via Laverty e Sykes, Jonathan Rea si è installato subito al comando e ha respinto con autorità gi attacchi di un arrembante Garrett Gerloff, che ha incrociato un paio di volte le linee con il pentairidato. Tempo un paio di giri e il francese Loris Baz si è portato a ridosso dei primi due, riuscendo a sorpassare anche Gerloff per mettersi alla caccia di Rea.

Via anche Gerloff


Il terzetto di testa ha poi perso l’americano Gerloff, incappato in un highside e uscito violentemente di scena mentre era in terza piazza e stava siglando giri veloci per riagganciare i due fuggitivi.

A ereditare la terza posizione Alex Lowes davanti a van der Mark, con Davies quinto. Leon Haslam ha vinto il primo duello con Razgatliolu e si è impossessato della sesta posizione, mentre alle loro spalle Rinaldi ha colmato sempre di più il gap dalla lotta per il sesto posto. Qualche giro più tardi, Razgatlioglu si è portato di nuovo davanti alla Honda di Haslam.

Haslam fuori all’ultimo giro


La sfida fra Haslam e Toprak è continuata fino all’ultimo giro: il turco aveva sorpassato l’inglese, che però a poche curva dalla bandiera a scacchi ci ha riprovato e si è portato davanti a Razgatlioglu, ma all’uscita della curva ha aperto troppo presto il gas e la sua Honda si è intraversata.

Il britannico è stato sbalzato da un violento highside ed è atterrato sul casco, ma si è subito rialzato, e dell’episodio si è avvantaggiato Scott Redding, che ha sorpassato il turco, costretto a rallentare per via di Haslam che ha pericolosamente attraversato la pista dopo essere stato sbalzato dalla sua Honda.

Scott Redding aveva siglato una gara anonima per i primi due terzi, che lo ha visto sempre transitare in decima piazza, divenuta la nona dopo l’uscita di Gerloff. Quando mancavano sette giri alla fine, Redding è riuscito a sorpassare Michael Ruben Rinaldi, piazzandosi settimo.

Undicesimo al traguardo Federico Caricasulo, in scia all’argentino Leandro Mercado. Gara opaca anche per Alvaro Bautista, che ha viaggiato sempre al limite della zona punti e si è piazzato dodicesimo.

A 7 giri dalla fine Michael van der Mark è scivolato ma è riuscito subito a rientrare in pista, transitando undicesimo, e ha concluso nono.

La classifica


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