È felice a metà Scott Redding al termine di Gara 1. Con il quinto posto di oggi e la vittoria di Rea, l'inglese del team Aruba.it Racing vede aprirsi ulteriormente il gap nella classifica iridata. Ma con il titolo ormai a un passo dalla bacheca del nordirlandese, il ducatista cerca di analizzare la gara guardando in prospettiva, rallegrandosi per i progressi fatti sul bagnato. 

"La posizione è migliore di quella che sarebbe dovuta essere perché ci sono state alcune cadute davanti a me, quindi so che altrimenti non avrei concluso quinto - ha spiegato Redding -. Ma la cosa buona è che è in gara sono riuscito a migliorare i miei tempi sul giro. Fino alla fine non sapevo su che passo stessi girando, ma ero abbastanza contento di quello che stavo facendo".

"Mi trovo abbastanza bene con la moto sul bagnato, il problema siamo più che altro io e il mio feeling con le gomme, che è molto blando in ingresso e non mi dà le sensazioni giuste. Devo continuare ad adattarmici e capire come perché succede e come possiamo migliorare. Questa gara è andata bene perché sento di aver iniziato a fare progressi. Sto ricominciando a fare i tempi e dobbiamo continuare a combattere".

Un circolo vizioso


Nonostante i passi avanti compiuti nell'adattarsi alle gomme da bagnato, su una pista a lui sconosciuta, il britannico non nasconde di aver avuto qualche problema con il grip al posteriore, soprattutto a inizio gara.

"È stato bello riuscire a fare qualche giro con gli altri e continuare a spingere, per riuscire a capire la situazione e quello che riescono a fare le moto intorno a me", ha detto Redding. "Ho faticato tanto all'inizio. Non ero a mio agio, non avevo molta fiducia nell'inserimento in curva. Volevo spingere, ma non riuscivo a sentire il posteriore e mi è servito qualche giro per abituarmi al feeling con le Rain. Devo provare a cambiare qualcosa della mia guida e della moto, per cercare di spingere direttamente dal 2°/3° giro, piuttosto che dal 9°/10°".

Ma non sono state solo le gomme da bagnato ad aver dato qualche grattacapo a Scott, che punta il dito verso una mancanza di accelerazione, che ne condiziona pesantemente la guida.

"Adesso che abbiamo fatto qualche giro e ho trovato il feeling, mi manca un po' in accelerazione. Vado bene in frenata e in curva, ma in accelerazione perdevo parecchio rispetto agli altri - ha spiegato -. Per domani, dobbiamo migliorare in quest'area, perché mi sto prendendo un sacco di rischi in staccata, cercando di riprendere gli altri ritardando la frenata".

"Abbiamo faticato per tutto il weekend con l'elettronica e la configurazione in uscita di curva. Se riuscissimo a migliorare e continuassi a guidare come sto facendo penso che potremmo essere piuttosto veloci", ha aggiunto.

"Il punto è che quando c'è più acqua ho meno feeling. Dovrei cercare di non pensarci troppo, ma non è così semplice quando entri in curva, lasci il gas e il posteriore va a spasso. Ma credo dipenda anche dal fatto che, mancandomi la velocità, freno così tardi, e in modo così aggressivo, che freno dentro alla curva e non ho grip dietro. A volte è un circolo vizioso: un problema crea altri problemi. Se riuscissimo a migliorare in accelerazione, e riuscissi a rilassarmi in frenata, forse avrei più aderenza dietro".

Rea: “Ci sono piloti più talentuosi di me, ma non hanno il pacchetto giusto”

Lezioni da apprendere per il prossimo anno


Anche se il sogno Mondiale è ormai quasi del tutto sfumato, Redding non vuole gettare la spugna e punta a dare il massimo nelle ultime cinque gare della stagione. Rookie del campionato, Scott sa di avere un bel gap di esperienza da colmare nei confronti del quasi sei volte iridato Rea, per questo vuole imparare il più possibile in questo campionato, e arrivare preparato alla battaglia 2021.

"Il gap in classifica è ampio. Il titolo ormai è quasi andato, ma come ho già detto, non si sa mai cosa può succedere e dobbiamo continuare a fare ciò che stiamo facendo - ha detto Scott -. Già ad Aragon sapevamo che l'errore che ho fatto mi sarebbe costato il campionato. Gli abbiamo dato quel piccolo margine, poi abbiamo sofferto con la moto a Barcellona, quindi abbiamo praticamente offerto il Mondiale a Johnny su un piatto d'argento. So che Johnny è forte sul bagnato, ma questo è tutto apprendimento per l'anno prossimo. Dobbiamo continuare a migliorarci e ad apprendere, perché, se non posso vincere il titolo quest'anno, l'obiettivo è vincerlo il prossimo. Quindi, più giri facciamo sul bagnato, più guadagno fiducia, più arrivo preparato alla prossima gara bagnata".

SBK Magny-Cours, Bautista: “Era come guidare sul ghiaccio”