Non è certamente così che avrebbe voluto che andasse la gara, soprattutto dopo una bellissima seconda fila in Superpole. Tom Sykes ha compiuto solamente poche centinaia di metri di gara, chiuso da Gerloff e nel contatto ha sfortunatamente terminato la gara anche del compagno di box Laverty.

“Sono particolarmente frustrato”


Tom, nonostante la gara sfortunata, non perde il sorriso pensando alle gare della domenica visto il potenziale messo in mostra da BMW in questa prima metà di weekend. “È stata una mossa sconsiderata e spericolata da parte di Garrett, che ha lasciato ai nostri ragazzi molto lavoro da fare su entrambi i lati del garage durante la notte. Purtroppo quest'anno abbiamo avuto la nostra giusta dose di sfortuna e oggi è uno di quei giorni. Domani torneremo più forti e otterremo i risultati che tutto il team BMW Motorrad WorldSBK merita”.

Poi aggiunge: “Garrett era nella sua traiettoria. Ovviamente sono frustrato, BMW oggi ha mostrato il suo potenziale con me e Eugene. Non credo che avrei potuto fare diversamente, e non sono particolarmente contento quando un pilota mi tocca. Se Garrett vuole chiedermi scusa va bene.” 

Parlando della dinamica del contatto, Sykes dice: “La spinta è stata forte, mi ha toccato sul manubrio e sono caduto come risultato di questa botta. Sfortunatamente Eugene era all’esterno ed anche per lui la botta è stata forte. Ne parleremo, probabilmente non ha calcolato bene le distanze. Jonathan era davanti a me, magari sarei andato un po’ più veloce. I piloti dietro di me sono riusciti ad anticipare quello che stava per succedere come succede in circostanze normali.”

SBK, Magny-Cours: disastro BMW, il “sottomarino” Rea domina Gara 1