Quando un opaco sole stava per asciugare la pista di Magny - Cours, il paddock SBK si era illuso: finalmente possiamo correre una gara asciutta. Invece... niente da fare, la pioggia francese ha caratterizzato anche la Tissort Superpole Race, corsa sprint di 10 passaggi, tirati dal primo all'ultimo.

Sebbene Rea potesse amministrare il cospicuo vantaggio di punti accumulato nei confronti di Redding, Johnny ha attaccato, comunque e sempre. Il nordilrlandese se ne è infischiato di eventuali rischi o pericoli, è scattato meglio di tutti, ha guidato il gruppo ed ha salutato tutti dal parco chiuso, da vincitore. Il titolo è per lui cosa fatta.

Novantanove per cento, che record per il Cannibale


Centrando l'ennesimo successo, il pilota di Ballymena tocca quota 99 affermazioni in SBK, un record assoluto, messo in piedi nel tempo anche grazie all'introduzione della Superpole Race. L'autorità con cui Rea ha comandato il gruppo è stata disarmante e, a questo punto, da lui ci si aspettano "solo" due cose: vittoria numero 100 e sesto titolo di fila.

Lowes e Van Der Mark - non avendo granché da perdere, poiché fuori dai ragionamenti di altissima classifica - avrebbero voluto arrestare la furia Kawasaki. Solo Alex ha mantenuto un certo passo, giungendo secondo. Michael se l'è vista nel finale con Redding, avendo la meglio su Scott, al termine di una battaglia infuocata.

Podio quindi così: Rea, Lowes, Van Der Mark; cioè, ZX-10RR per due e Yamaha. La Ducati del numero 45 è la miglior rossa, con Davies e Rinaldi nei primi dieci, insieme a Baz, Gerloff, Razgatlioglu e Mercado.

Gambero BMW: Sykes e Laverty in difficoltà


Incidente e delusione di ieri archiviate, Tom ed Eugene partivano anche stamattina dalle posizioni più favorite dello schieramento. Per la precisione, Laverty in pole, Sykes poco dietro. Ci si aspettava da loro una gara al vertice, non è andata come immaginavamo. Per l'Irish un punto, per l'inglese niente.

Progressivamente, le S1000 RR hanno perso tempo e spazio, finendo nelle retrovie. Male, perché per SMR questa era una ottima occasione di riscatto. Non bene nemmeno le Honda, con Haslam e Bautista a punti, ma molto arretrati. Per due team ufficiali, così non và. Considerando anche ieri, HRC non può essere soddisfatta.

La classifica


L'olandese Buis vince a Magny - Cours e si lancia verso il titolo della 300