Oggi a Magny-Cours Chaz Davies ha concluso gara2 al terzo posto, relegando alle sue spalle uno scatenato Jonathan Rea, che se fosse arrivato sul podio avrebbe chiuso anticipatamente i giochi per il mondiale, conquistando il suo sesto titolo consecutivo.

Con il suo sorpasso sulla Kawasaki di Rea, Chaz Davies ha mantenuto vive le sia pur flebili possibilità che il suo compagno di squadra Scott Redding possa vincere il mondiale.

La progressione di Chaz Davies - partito dalla quinta posizione - è stata costante. Dopo aver superato Rinaldi al nono giro, il gallese si è messo alla caccia del gruppo del podio. Tra l’11° ed il 14° giro Chaz è riuscito a recuperare due secondi a Rea superandolo a 7 giri dalla fine per poi difendersi e chiudere in terza posizione.

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"Ho chiuso la porta a Rea"


“Ho provato a mantenere vivo questo campionato”, ha detto Davies. “Ho chiuso la porta quando Rea ha provato a passarmi in curva 8 e credo abbia fatto un errore dietro di me poi nell’ultimo giro. All’ultimo giro ho avvertito molto la pressione e mi aspettavo una mossa da parte sua anche perché oggi c’era in palio la vittoria anticipata del campionato, sapevo che i punti del podio gli sarebbero serviti”, racconta Davies.

Alla domanda se sia convinto che questo risultato possa far pendere un po’ di più verso di lui l’ago della bilancia quando Ducati parlerà di rinnovo del contratto, Davies ha risposto senza indecisioni.

“Non voglio essere giudicato per singoli risultati, non per la gara di Barcellona o per il terzo posto qui a Magny Cours, ma per i miei obiettivi: sto lottando per aiutare il mio team a vincere il campionato perché finora per un motivo o per un altro siamo sempre arrivati secondi”.

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Sorpreso del podio


Chaz Davies ha ammesso che non si aspettava la terza posizione conquistata oggi in Gara 2.

“Sì, sono un po’ sorpreso anche io, il mio obiettivo era assicurarmi il terzo posto in campionato e ho spinto perché questa mattina avevo perso qualche punto da Van der Mark, quindi ho spinto per tutta la gara per provare a vincere. Avevo un ottimo feeling con la moto”. 

Alla domanda se Rea sia imbattibile, Davies ha risposto che per battere il nordirlandese bisogna “essere perfetti. Oggi quando l’ho passato lui ha risposto, ha provato a risorpasasrmi, e sono felice di aver guadagnato qualche punto in più nei confronti di Van der Mark… Mi sono difeso bene, ma avevo davvero molta pressione”.

Rea si può battere


“Per battere il Rea pacchetto deve essere perfetto”, aggiunge Rea. “Kawasaki non è impegnata in MotoGP e tutta la loro attenzione è concentrata in Superbike. Sono convinto che noi possiamo fare meglio di loro, ma qualcosa deve cambiare, dobbiamo migliorare rispetto al livetllo attuale, che comunque non è male se finiamo almeno secondi e terzi. Ma per batterli dobbiamo cambiare cambiare qualcosa. Ci sono tanti dettagli che possonono fare la differenza e far passare dalla seconda alla prima posizione in un campionato”.

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