Nel suo ultimo weekend da pilota ufficiale Ducati, Chaz Davies si regala il secondo posto in Gara 1 dietro all’imprendibile Razgatlioglu. Un risultato, quello del gallese, che tiene ancora aperta la questione titolo costruttori, rimandando a domani ogni discorso.

“Ho sempre fatto del mio meglio”


Dopo l’ottavo podio stagionale, il gallese parla della sua gara e dello start che ne ha complicato la fase iniziale.

Ho semplicemente fatto una brutta partenza, sono uscito male dalla griglia ed ero lento sul rettilineo, mi hanno passato in tanti. In ogni caso una bella gara", dice Davies, che chiarisce di non aver modificato il suo approccio alle gare dopo la scelta della Ducati di scarlicarlo per prendere Rinaldi.

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Non sto facendo nulla di diverso da quello che faccio abitualmente, avessi o meno un lavoro. Ho fatto sempre del mio meglio. La decisione è stata loro, non mia. Non posso dire altro”, taglia corto il gallese, che sostiene di non aver mai ricevuto grosse lamentele sul suo lavoro. 

L’unico appunto che mi ha fatto Dall’Igna è la qualifica - puntualizza Davies- ho accettato le critiche riconoscendo che è un mio punto debole. Adesso abbiamo raggiunto stabilità con il pacchetto, non dobbiamo toccare molto sulla moto e siamo nella posizione per lavorare su un perfetto set up da qualifica ed una strategia da qualifica”.

Il rapporto con Redding e la Panigale


Trovato il feeling con la V4R, Chaz potrebbe voler continuare la sua carriera in sella a una Panigale satellite? Il gallese non se la sente di escludere l'opzione, ma ammette non poter beneficiare del pieno supporto della Ducati potrebbe essere un problema.

Al momento non ho nulla in mano ma stiamo parlando. Dipende da tante cose - racconta Davies -. Non dico che questa sarà la situazione ma essere in un team factory non equivale ad avere supporto completo. E penso che mi serva il supporto completo di Ducati per vincere il titolo”.

Ma il supporto della Casa madre non è l'unica cosa che potrebbe mancare a Chaz, che spende parole al miele per il suo attuale compagno di box: “Scott è stato fantastico, mi ha voluto con sé nel team, ci siamo trovati subito, abbiamo lavorato bene insieme. Chiaramente lavorare con me è diverso che farlo con Rinaldi, che ha tutto da imparare nel team Factory”. Una tesi che si sposa con quella sostenuta dallo stesso Redding, tutt'altro che entusiasta di perdere Davies...

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Le opzioni per il futuro


Cosa c'è nel futuro di Chaz Davies? I rumor parlano di una sella in un secondo team BMW. “Opzioni reali al momento non ne ho. Ho sempre ricevuto domande sul mio futuro dopo la decisione di uscire da dove sono ora - minimizza il gallese -. Onestamente non sto seguendo queste voci su BMW”.

L'unica certezza che sembra avere Chaz in questo momento è quella di non voler appendere il casco al chiodo, per questo, ritornando sulla decisione presa da Ducati, dice che: “E’ impossibile non prenderla sul personale. Dispiace tanto, sarebbe potuta andare diversamente. Sono aperto a qualsiasi soluzione, anche andare in MotoGP - rivela -. Pramac o Avintia sarebbero buone idee ma non credo mi garantirebbero l’opportunità di lottare per il titolo. Il mio obiettivo per l’anno prossimo è migliorare in un team factory e non in una squadra satellite”.

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