Davies: “Il mio futuro non è nelle mie mani. Volevo restare dove sono ora”

Davies: “Il mio futuro non è nelle mie mani. Volevo restare dove sono ora”

Il vincitore di Gara 2 racconta: "Il tempo potrebbe aiutarmi a trovare alternative valide, che al momento non ci sono. Oggi è stata una giornata toccante, tra bei messaggi e lacrime dei meccanici"

18 ottobre 2020

Come in una favola della Disney, l’avventura di Chaz Davies nel team ufficiale Ducati ha vissuto il suo lieto fine. Il massimo che potesse fare infatti il gallese per lasciare in bello stile il team era trionfare oggi in Gara 2, e così è stato.

Chaz ha impresso un ritmo notevole alla corsa, riuscendo a passare in solitaria sulla linea del traguardo. “E’ stato un perfetto finale quello di oggi. Non ho rimpianti, ho fatto il mio lavoro ed ho dimostrato che le mie indicazioni tecniche erano corrette. Le Yamaha nei primi giri riescono ad avere tanta trazione, che viene poi a mancare nel proseguo della gara. La mia moto si è comportata bene oggi, anche meglio di ieri, nonostante non abbia fatto grandi cambiamenti". 

Una giornata toccante


Le ultime gare di un pilota in un team sono sempre speciali, specie se il pilota ha passato tanti anni nella medesima struttura, come nel caso del gallese numero 7.

“E’ stata un’ultima gara toccante. Alcuni membri del mio team mi hanno regalato delle belle foto, altri scritto bellissimi messaggi. In griglia alcuni avevano le lacrime ed ho pensato due cose, la prima è che in quel modo non sarebbero usciti in tempo dalla griglia (ride ndr), la seconda è stato un insieme di ricordi  molto importanti di questi anni. Da quel momento ho chiuso la visiera, e le cose sono andate bene”.

 
 
 
 
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Futuro nebuloso


Ora però è tempo di pensare al 2021, che nel caso di Davies resta un rebus. Il gallese infatti non ha per ora una sella per la prossima stagione, e le offerte sembrano essere carenti e non particolarmente soddisfacenti.

“Il mio futuro non è davvero nelle mie mani al momento, e vorrei che il mio obiettivo rimanesse quello odierno. Sarei stato felice di rimanere dove sono ora ed ho fatto il massimo perché ciò accadesse: non lo dico per arroganza, dico solo la verità a me stesso. Il tempo potrebbe aprire delle porte, quindi è un vantaggio che il campionato possa iniziare tardi”.

Il gallese conosce il suo valore, e per questo non vuole rinunciare ad un ruolo da protagonista, anche in questa situazione complicata.

“Negli ultimi anni ho lottato per le posizioni di rilievo, e nelle giornate difficili non ho mai mollato, anche grazie ad un’ottima moto. Per arrivare ad essere costantemente veloci serve tanto lavoro: mi sarebbe piaciuto arrivare prima a questo livello, ma non è facile. BSB o MotoAmerica? Non saprei scegliere al momento, ora voglio in primis tornare a casa da mia moglie e riposare”.

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