SBK, Rinaldi: “Weekend difficile, ma siamo i migliori tra gli indipendenti”

SBK, Rinaldi: “Weekend difficile, ma siamo i migliori tra gli indipendenti”© GPAgency

Il 24enne di Rimini si gode il titolo conquistato con il team Go Eleven, prima di iniziare a prendere le misure della sua nuova Ducati: "Ora inizia una nuova stagione"

19 ottobre 2020

L'ultimo appuntamento stagionale della SBK ha un sapore speciale per Michael Ruben Rinaldi. Non tanto per il nono e sesto posto conquistati in Superpole Race e in Gara 2 quanto perché quei due risultati sono valsi a Rinaldi e al team Go Eleven i titoli miglior pilota e miglior squadra indipendente 2020.

Una ciliegina sulla stagione del riminese, che dal 2021 sarà pilota ufficiale Ducati.

"Sono felice perché il nostro obiettivo era vincere i titoli piloti e team indipendenti - ha raccontato Rinaldi al termine di Gara 2 -. Per noi è stato un gran bell'anno e sono felice per questo. Di sicuro, questo è stato un fine settimana difficile, ma penso che l'abbiamo gestito molto bene, perché siamo partiti in quindicesima posizione venerdì e oggi siamo arrivati sesti. Ho avuto problemi con il grip, ma il mio giro più veloce è stato il l'ultimo quindi siamo migliorati. Siamo i migliori tra gli indipendenti e abbiamo chiuso davanti a diversi team factory".

Tanti problemi, ma l'obiettivo non era battere gli ufficiali


Un weekend complicato quello di Rinaldi sulla pista dell'Estoril, dove il pilota di Rimini ha ammesso di aver avuto problemi con gomme e grip, al punto da scartare la mescola di sviluppo della Pirelli anche per la gara Sprint.

"Non ho usato la SCX perché l'ho provata venerdì, ma andava davvero male qui - ha spiegato Michael -. C'è uno strano grip su questa pista, non so perché, abbiamo avuto un sacco di problemi e non ne ho voluto aggiungere un altro alla lista. Per questo ho usato la 0 e credo che alla fine l'abbiano usata tutti anche nella gara corta".

Se per buona parte della stagione Rinaldi è riuscito a giocarsela con Davies e Redding - mettendo spesso le ruote davanti ai due ufficiali -, ben diversa è stata la musica sulla pista dell'Estoril; dove la Panigale V4R del team Go Eleven ha chiuso la stagione con un sesto posto, mentre le due Ducati factory hanno siglato una splendida doppietta. Un risultato che non ha scomposto minimamente il pilota italiano, sceso in pista con ben altre priorità.

"Con la gomma nuova abbiamo faticato un bel po' e abbiamo cercato di restare calmi e migliorare un pochino, perché ogni fine settimana è diverso e il mio obiettivo, come ho detto, era quello di vincere il titolo, non di lottare per la vittoria della gara - ha puntualizzato Rinaldi -. Ovviamente, se fosse possibile, cercherei sempre di lottare per vincere, ma il nostro obiettivo era diverso. Se l'anno prossimo arrivassi sesto e Scott fosse quarto, sarebbe un problema, ma quest'anno per me non lo è".

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Primi approcci col team ufficiale e la Panigale 2020


Ora che tutti gli obiettivi 2020 sono stati centrati è arrivato il momento di voltare pagina e iniziare a pensare alla nuova destinazione per il prossimo anno: il team factory Ducati, che lo accoglierà già da questo lunedì, per iniziare a prendere le misure alla sua nuova Rossa.

"Devo ancora parlare con Redding, perché volevo restare concentrato su questo weekend - ha detto Rinaldi al termine del fine settimana -. Da domani è una nuova stagione e di sicuro organizzerò qualcosa con il team. Rispetto Chaz, quindi non volevo passare dal team questo weekend e farlo sentire già fuori. Si meritano questa vittoria e meritavano di godersela. Il nuovo anno inizia lunedì".

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Lunedì in cui Michael inizierà a prendere confidenza con quella che diventerà la sua nuova cavalcatura. Ma in cosa differisce la versione 2020 rispetto alla Panigale V4R usata quest'anno da Rinaldi?

"La nuova moto, la 2020, è realizzata con un serbatoio differente, che è simile al mio, che è piccolo. Per la sella ne realizzeremo una simile alla mia quando salirò sulla moto. Quindi non sarà la stessa che ho usato quest'anno, ma ho già provato la 2020 a Misano con il test team Ducati e la differenza di feeling nella seduta non è tanta - ha spiegato -. La differenza principale sta in come è fatta la moto, che è molto diversa. Lunedì non inizierò subito con la moto 2020. Proverò prima delle parti che compongono quella nuova, per capire come è fatta ogni componente".

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