Appena giunto a casa, Johnny Rea è stato accolto con enormi numeri 6, proprio quelli che vedete nella foto di copertina. La moglie Tatiana, i figli Jack e Tyler si sono congratulati con il pluricampione, capace di realizzare l'ennesima e consecutiv impresa, sbaragliando ancora la concorrenza.

Non è stato semplice, per lui, riuscirci. Oltre agli avversari in pista, il nordirlandese ha dovuto affrontare un problema fastidioso, soprattutto considerando quali valori egli detenga. L'attaccamento alla sua famiglia, le attività insieme condivise, la quotidianità e le trasferte spese nei paddock... tutto questo, poco e nulla. Perlomeno nei weekend di gara.

L'impossibilità di poter confrontarsi e farsi confortare da chi più ama, ha reso particolarmente complicata la missione del numero 1 che, nonostante ciò, ha portato a termine il proprio compito, nel migliore dei modi. Vincendo e convincendo. Come sempre.

Il sei volte iridato è felice: "Il team Provec Kawasaki è come una famiglia"


Il bellissimo cane Brno (nome scelto non per caso: Johnny adora la pista di casa Abraham) non fa parte del team Provec, ma questo è solo un dettaglio. Rea può coccolare e giocare con il suo cucciolone nel giardino di casa. In trasferta, invece, il britannico più vincente della SBK sente il calore dei suoi colleghi. Eccome.

Pere Riba, i fratelli Roda, Fabien Foret... e poi, il suo "assistente" Kev Havenhand che, tradotto dall'inglese all'italiano, ha un cognome dal bellissimo significato: mano paradisiaca. Mica male. Ecco, loro più tutti i componenti Provec KRT rappresentano una casa, viaggiante, per il campione: "Il team è come una seconda famiglia, per me. Anzi, quest'anno è stato proprio una famiglia. Potendo comunicare con i miei cari via FaceTime o Skype, il contatto umano l'ho avuto coi ragazzi della squadra. Senza di loro sarebbe stata molto dura. Moltissimo".

Six in a row, senza la 100^ ma... chissene, obiettivo rimandato al 2021


Sei allori consecutivi, mamma mia. Solo a contarli viene un giramento di testa. E che numeri: Johnny ha totalizzato 99 vittorie in SBK, recordi micidiale e, guardando l'attuale panorama, inarrivabile dai presenti. Almeno per ora. Non era felice di non aver toccato quota 100. Proprio no.

Ci ha provato, invano. Però, nessun pericolo: lui stesso ha precisato che la sua fame non sia affatto placata, il Cannibale ha ancora parecchio appetito e sta già imbandendo una tavolata "di famiglia" 2021 molto ricca e condita da ogni tipo di prelibatezza, ovvero, Superpole, giri veloci, record della pista, vittorie. Oltre e più di 100.

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