Come abbiamo sostenuto, il 2020 di BMW in SBK non è stato poi così esaltante. I bravi ed esperti Tom Sykes ed Eugene Laverty non sono riusciti a risolvere i tanti problemi accusati dalla S1000 RR, promessa a loro come bomba, rivelatasi poco competitiva ed assai complicata.

"Kein problem" hanno dichiarato in Germania. Nessun problema: lanciamo sul mercato un nuovo modello e via, così evitiamo di scervellarci per far andare forte il "vecchio". Discorsi sportivi a parte, la M1000 RR si presenta ancor meglio della sua sorella maggiore, perlomeno dal punto di vista estetico.

Perché sembra, appunto, più evoluta. La versione da pista l'abbiamo già beccata nei test di Estoril, con Van Der Mark in azione. C'era pure Sykes, ma ha girato con moto utilizzata durante la stagione. BMW vuole un 2021 fatto alla grande e sta allestendo un secondo team per il Mondiale. 

Il Coccodrillo ha gradito la nuova M1000 RR


Troy Corser ha vinto due titoli in SBK, lo sappiamo, con Ducati e Suzuki. Poi, nel corso della sua carriera, oltre ad aver guidato Petronas, Aprilia e Yamaha, l'asso di Wollongon ha affrontato stagioni per BMW, di cui è tuttora testimonial ufficiale. 

Non solo. Il Coccodrillo australiano funge da istruttore nei tanti corsi in pista tenuti dal marchio bavarese ed ha lui stesso una scuola di pilotaggio. Durante una presentazione tenutati ad Hockenheim. Troy ha così descritto la nuova M1000 RR: "Sembra proprio una specie di arma da guerra", alludendo ad un razzo balistico. Vedremo se anche in gara i piloti diranno la stessa cosa.

I campioni senza vittorie: Herreros, Alzamora e Pitt. Joan Mir farà lo stesso?