Si aspettano gli ultimi colpi di mercato, soprattutto quelli Ducati, per poi andare ai test di Jerez, Dopo la singola giornata dell’Estoril, la SBK darà un proprio antipasto 2021, per un piatto che si preannuncia già bello sostanzioso, poiché carico di contenuti sportivi e tecnici. Oltre che umani.

Si correrà, eccome se si correrà: dove e come?


L’attuale situazione mondiale porterebbe allo sconforto ma, lo abbiamo visto, Dorna ed i partner - tra cui Pirelli - sanno lavorare per organizzare le cose in piena sicurezza. Ecco, infatti, una prima idea di calendario futuro che, già lo sappiamo, non partirà dall’Australia, bensì qui in Europa. Anziché avere Phillip Island come round inaugurale, le ostilità scatteranno nel Vecchio Continente.

L’idea, considerando meteo e disponibilità dei vari impianti, ricadrebbe su Jerez, tracciato che (più o meno) offre sempre un clima gradevole per le competizioni a due ruote. Se non sarà l’Angel Nieto la prima tappa stagionale, è pronta Assen, per un Van Drenthe olandese che piace a tutti i piloti. In quel caso, il meteo potrebbe rappresentare una sfida in più, come accadde nel 2019, quando nevicò.

Poi, una dopo l’altra, arriveranno le tante gare in programma che, come ha anticipato Gregorio Lavilla, saranno per un numero totale di eventi tra gli 11 ed i 13, con trasferte extra europee.

Le certezze ed il finale fuori Europa


Jerez, Aragòn, Barcellona, Magny - Cours, Portimao, Estoril. Cioè, i luoghi visitati quest’anno. Poi, aggiungiamo - appunto - Assen, Oschersleben, Donington. Siamo già a nove tappe, senza pensare, per il momento, a ripetizioni sulla stessa pista.

Per quanto riguarda Phillip Island, sarà inserita a fine stagione, round più, round meno. Questa scelta viene fatta per favorire il ritorno alla “normalità”, sapendo bene di cosa stiamo parlando.Non è tutto: si vocifera di un appuntamento in un nuovo tracciato australiano, realizzato nei pressi di Adelaide. Staremo a vedere.

Come vedremo se partire per l’Argentina o per il Kuwait: anche questa è una indiscrezione, vedremo quanto attendibile. A Dorna e all’argentino Tati Mercado piacerebbe tornare a San Juan de Villicum che sarebbe, in caso affermativo, a fine campionato. Si era parlato di Indonesia, al momento fuori dai radar SBK.

 Si torna in Italia? Si dai!


Grandi assenti della complicata stagione 2020, Imola e Misano. Ebbene, lasciamoci il passato alle spalle: nel 2021, l’Enzo e Dino Ferrari come il Marco Simoncelli racconteranno le azioni SBK. Anche perché avremo due italiani al top: Michael Ruben Rinaldi - detto “Rino” - e Andrea Locatelli, soprannominato “Loka”. L’Emilia e la Romagna attendono le derivate di serie, che hanno sempre offerto spettacolo ed un buon numero di appassionati. Speriamo di rivederli presto nel paddock.

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