Due giorni di testa a Jerez de la Frontera, nei quali Yamaha, Honda e Kawasaki preparano il 2021 SBK. Si attendeva la nuova Kawasaki Ninja, abbiamo visto un modello "ibrido", in parte nascosto da un vestito già conosciuto. Domani arriveranno le carene del futuro.

A circa metà giornata, è Garrett Gerloff a comandare, con la R1 M versione 2020 messa in pista dal team GRT. L’americano numero 31 svetta con il crono di 1'39”959, a circa un secondo dalla Honda MotoGP di Stefan Bradl (non considerabile ai fini della classifica). Alvaro Bautista ed una CBR RR-R in crescita hanno siglato il tempo di 1'40”342, con diversi interventi apportati all’assetto della Fireblade. Il progetto HRC vivrà un 2021 decisivo, perché a Tokio desiderano risultati significativi: la vittoria.

Vittoria che anche quest’anno è andata a Johnny Rea, lui come il compagno di box Alex Lowes su una Ninja “mista", non quindi completamente in allestimento futuro. Il Cannibale è quarto, meglio di lui il gemello di Sam.

Toprak Razgatliogu affronterà la seconda stagione nel team Crescent, con a fianco il campione Supersport, Andrea Locatelli. Per loro posizioni numero cinque e nove, mentre l’esordiente Kohta Nozane sta famigliarizzando con tutto: moto, gomme, pista, colleghi, ambiente ed atmosfera.

Atmosfera già conosciuta dal veterano Leon Haslam, al lavoro per sviluppare nuovi particolari portati all’Angel Nieto. Isaac Vinales debutt in Superbike con la Kawasaki Orelac, Lucas Mahias è più veloce di lui con la Ninja Puccetti. Loris Cresson, già visto all’Estoril con Pedercini, è stato confermato e lo rivedremo ancora nella formazione mantovana.

Ma non è la nuova Ninja! Non del tutto, perlomeno esteticamente


Ieri rombava un nuovo motore, allocato nel telaio - in parte rivisto - della ZX-10RR. Ma le carene ed il cupolino non offrono grosse novità. I dettagli 2021 saranno usati domani dal team KRT Provec, con Rea e Lowes, nel frattempo, in prova con propulsore che allunga di 500-600 giri in più.

Avranno risolto i palesati problemi di potenza? Stasera sentiremo le voci dei piloti, impegnati tra mattina e pomeriggio in shakedown relativi a parti meccaniche realizzate ad hoc ed, al momento, l'attacco al cronometro è l'ultimo obiettivo degli uomini in verde.

Enea Bastianini vincerà il titolo Moto2? Pro e contro per lui