La stagione del team Moriwaki non è stata esaltante dal punto di vista dei risultati, perché Takumi Takahashi ha ottenuto solo sei punti iridati, concludendo il campionato in ventiduesima posizione. Oltre alla separazione della "metà" costituita da Althea e Lorenzo Gabellini, la struttura di Midori ha patito in ogni round del mondiale.

Però, grandi visualizzazioni quando furono portati i pannelli a led, mastodontici, davanti ai quali si fermavano tutti ad ammirarne le capacità, nonostante il rendimento in pista della Fireblade nera e verde fosso piuttosto... opaco. La luce era nel garage e non tra i cordoli.

Ma il 2021 è alle porte, sicché, meglio guardare avanti. Perciò, MIE vuole ripresentarsi in griglia, ancora con Taka, numero 72 nippo che piace anche ad HRC, perlomeno per l'idioma parlato. A questo punto, Midori ha già una pedina e potrebbe averne due: all'Estoril abbiamo visto Eric Granado e un secondo alfiere Superbike sarebbe pronto ad arrivare. 

Due 1000 o una 1000 più una 600? Questo è il dilemma


La Fireblade Moriwaki non gode della competitività vista dalle moto di Bautista e Haslam, comunque non ancor al top, però meglio della moto messa in campo dallo staff di Midori. Takumi Takahashi si occuperà dello sviluppo ed un attaccante potrebbe affiancarlo presto.

Sempre che non rientri una 600. Il nuovo modello Honda non verrà commercializzato in Europa, anche se verrà proposto un kt racing. Bene, in quel caso, la squadra "convocherebbe" un altro nippo - magari  Ikari Okubo - per farlo correre in una categoria che tra poco vivrà una rivoluzione epocale.

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