Eugene Laverty è molto contento, perchè sa che anche l'anno prossimo farà parte del mondiale SBK. Il trentaquattrenne nativo di Toombridge affronterà la nona stagione iridata nella top class delle derivate di serie, a cui vanno aggiunti tre campionati completi in Supersport e ulteriori cinque spesi nel Motomondiali, distribuiti tra 125, 250 e MotoGP.

Una carriera mica male per Eugenio, che 12 gare vinte in 600 e 13 nella massima categoria del paddock a cui è più affezionato. I colori della bandiera irlandese sventoleranno ancora, per almeno un anno, dato che il numero 50 resta in BMW, come aveva lui stesso a noi anticipato, passando da uno spogliatoio all'altro.

La Casa tedesca schiererà quattro formazioni: il team SMR, con Tom Sykes e Michael Van Der Mark. Bonoco Action, con il connazionale Jonas Folger. Infine, RC Squadra Corse, che ha appena ingaggiato Eugene, subito molto soddisfatto dell'accordo raggiunto: "Sono felice di annunciare che rimarrò nella famiglia BMW - le sue parole - per una stagione SBK con RC Squadra Corse".

Moto nuova in arrivo, nella speranza di fare meglio


Il 2020 è stato strano, difficile, corto e complicato. Soprattutto per Laverty, che ha  rimediato guai tecnici e cadute. Serviva una reazione, la nuova M1000 RR aiuterà i quattro piloti impegnati nel progetto, o vedremo ancora moto tedesche arrancare nelle retrovie?

Ovviamente, i piloti sperano che tutto possa andare bene, per un impegno BMW davvero importante, che non vedevano da tanti anni. A Monaco di Baviera hanno capito che la SBK rappresenta una sfida impegnativa e dispendiosa, appunto, mettendo mano al portafogli. Gli investimenti garantiranno risultati di eccellenza? Lo vedremo presto.

Paolo Ceci farà la Dakar da navigatore