L'esperienza maturata da Lucio Pedercini è ultra decennale, per stagioni ben spese in due ruoli: pilota e team manager. La seconda mansione, è da lui tuttora interpretata in SBK, per un direttore di squadra comunque giovane, 48 anni compiuti il 22 settembre.

Significa che il professionista mantovano ha iniziato con le moto molto presto e, come precisa spesso "Mica voglio smettere, anzi. Andare alle gare è l'attività che più mi appassiona. Mi sento parte di questo mondo, da cui ho preso tanto e al quale ritengo di aver dato parecchio. Una grossa fetta della mia vita".

Vita agonistica che continua nel 2021.

"Sì, il TPR ha confermato Loris Cresson, un ragazzo giovane, dall'ottimo potenziale. Il belga deve accumulare nozioni e macinare chilometri su una Superbike, però ho visto che può promettere buone cose. La nuova Kawasaki sarà preparata durante l'inverno, per arrivare pronta ai test di inizio stagione. Ma non è tutto: ho altre idee, inerenti al 2021".

Cosa bolle in pentola?

"Parecchio lavoro. Allestirò una seconda Ninja per un secondo pilota che... in realtà sarà la prima punta del nostro team. Voglio creare la situazione per far correre un top rider nel TPR Kawasaki. So che si tratta di un progetto ambizioso, perché nel passato ho schierato in griglia parecchi volte due corridori. Sì, l'idea mi piace, voglio farla divenire realtà".

Hai il nome da svelare?

"Tutti i piloti liberi che non hanno ancora firmato un contratto 2021, sono segnati sul mio taccuino (ride). A parte gli scherzi, il fatto è che sono in contatto con diversi nomi, tutti interessanti e capaci di ottenere un determinato risultato: sarebbe un sogno lottare per vincere il titolo dei team SBK Indipendenti. Mi piacerebbe molto riuscirci, ma ricordiamoci che le altre squadre arriveranno ben preparate. Per esempio, Go Eleven ha Chaz Davies. In GRT c'è Garrett Gerloff. Parliamo di team indipendenti che somigliano a strutture ufficiali. Poi, anche il pilota che schiererà Barni sarà un avversario tosto, duro. Tuttavia, noi siamo sicuri di poter fare la nostra bella figura"

Ritorno in sella, desiderio fortissimo

Lucio ha gareggato in 500 Grand Prix per sei campionati di fila, prima di passare in SBK, campionato che lo annovera tra i più longevi in assoluto. Pochi mesi fa, a Barcellona, Pedercini è salito sulla sua Ninja, riassaporando sensazioni sopite. Quel giro del Montmelò gli ha fatto risvegliare la voglia di due ruote: "Una volta sistemata la squadra alla grande, per un ottimo 2021, potrò pensare a tornare in sella - conferma - mi piacerebbe girare con l'enduro, facendo anche un po' di mini allenamento. Sono stato fermo per diverso tempo, però vorrei rimetterm in forma per poter ancora andare in moto in un certo modo".

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