Come Alvaro Bautista, naturalmente, anche Leon Haslam ha partecipato all'evento virtuale organizzato da HRC. Il pilota britannico farà ancora parte della squadra SBK e vuole contribuire al meglio per fare crescere la Fireblade, quattro cilindri in linea potente, veloce, che ha bisogno di essere sviluppata, ancora di più: "Correre ancora nel Mondiale e farlo con HRC è una opportunità fantastica -  le sue parole - la scorsa stagione è stata davvero corta, tutto era nuovo per noi, dalla moto al team, per un progetto completamente da sviluppare. Da una CBR RR-R di serie molto prestazionale, noi dovevamo sviluppare il modello da gara, per un lavoro condizionato dallo stop primaverile. Malgrado questo, devo dire che abbiamo compiuti notevoli progressi".

Cosa dovete migliorare?

"Dobbiamo compiere ancora passi avanti, già nel test di Jerez sono arrivate risposte positive in tal senso. In Andalusia sono stati provati pezzi che nei weekend ufficiali non si potevano usare. Tutto è andato bene, siamo soddisfatti. Dobbiamo compiere ancora passi avanti, già nel test di Jerez sono arrivate risposte positive in tal senso. In Andalusia sono stati provati pezzi che nei weekend ufficiali non si potevano usare. Tutto è andato bene, siamo soddisfatti"

Tu debuttasti nel 2003, correndo contro nomi che hanno segnato la storia. Cosa è cambiato negli anni?

"Sono passati tanti anni e, all'epoca, le moto guidate erano diverse. Posso dire di aver maturato esperienze di corse condivise con leggende come Bayliss e Biaggi, per esempio. Sono molto felice, perché sono riuscito a centrare il podio con sei diversi Marchi. Adesso anche è eccitante, Honda è tornata ufficialmente alle competizioni, scontrandosi con Yamaha, Kawasaki, Ducati e BMW. Probabilmente questo è il livello più forte, più alto che io abbia mai visto, se parliamo di impegno dei costruttori. Essere coinvolto nel progetto HRC è il momento più eccitante per me, perché la sfida in pista è cresciuta ed ogni giorno si alza l'asticella".

Conosci bene Kawasaki, avendoci corso. La nuova Ninja ti ha spaventato?

"Conoscendo l'ambiente ed il metodo Kawasaki, posso dire che loro sono vincenti perché niente per loro è veramente cambiato. Parlo del team, che è solido. Mi riferisco ai piloti ed allo stesso modo in cui riferiscono le informazioni di sviluppo della moto. In pratica, hanno fatto il contrario di Honda, dove tutto è nuovo, anche se credo che la capacità di HRC sia più alta rispetto a quella Kawasaki, ma loro hanno più esperienza. Ritengo che la nuova Ninja possa compiere un ulteriore step, noi dobbiamo batterli, questo è il nostro obiettivo".

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