Samuele Cavalieri ha disputato una eccelente stagione 2020 nell’ELF CIV Superbike e ha debuttato nel Mondiale destando grande interesse. Il pilota emiliano ha 23 anni e, considerando la proposta del panorama internazionale e la cilindrata in cui corre, appartiene alla lista dei ragazzi più giovani e promettenti.

Secondo posto finale per lui nella serie tricolore, nella quale ha portato in gara la Ducati V4 R del team Barni, grazie a quattro podi e gare vissute da protagonista:Mi ritengo piuttosto soddisfatto del mio rendimento - le parole del numero 76, che ha usato pure il 97- perché il campionato è stato più corto del solito ed assolutamente difficile. Sono partito molto bene al Mugello, con un secondo ed un terzo posto. A Misano ho faticato un po’, ma ho comuque ottenuto due buoni quarti posti. Ad Imola avrei potuto pure vincere; solo qualche episodio e dettaglio me l’hanno impedito. Poi, a Vallelunga, ho vissuto un weekend tribolato, però ho mantenuto saldo la piazza d’onore italiana”.

Solo Savadori ha fatto meglio di te.

Lorenzo ed una Aprilia super performante, precisiamolo. Dico che lui abbia meritato il titolo Superbike, perchè è forte ed esperto. Inoltre, la RSV4 da 1100 centimetri cubi era una bella bega. Il team Nuova M2 ha fatto un gran lavoro ed il risultato non mente. Credo che anche noi di Barni siamo stati bravi, il secondo posto è comunque un piazzamento prestigioso, nell’anno più difficile per Ducati”.

Oltretutto, con Barni hai anche debuttato nel Mondiale.

Sì, mi è piaciuto tantissimo poterlo fare. Tuttavia, non è stato semplice. Le condizioni meteo ed il poco tempo a disposizione non mi hanno concesso la possibilità di imparare tutte le nozioni utili per andare forte, Forte quanto so che potrei andare: ho migliorato di turno in turno, affrontando rivali che conoscono la categoria, le piste ed il programma di giornata. I turni sono compressi e bisogna sistemare la moto subito. Altrimenti, si deve rincorrere. I miei passi avanti erano evidenti, avrei voluto una possibilità in più”.

Hai preferito Vallelunga all’Estoril.

Ci ho pensato e ripensato. La scelta è stata giusta, dato che ho confermato la seconda posizione nel Campionato Italiano Velocità. Per questioni di serietà ed impegni presi, ho voluto onorare la mia partecipazione in Italia, e ho fatto bene. La nostra serie è competitiva e selettiva, ci si scontra con piloti che fanno la MotoGP, come Savadori e Pirro. Anche gli altri ragazzi sono veloci, per me è stato un onore concludere solo dopo Lorenzo e mettermi dietro tutto il gruppo”.

Fotomodello


Samuele è alto, in forma e ben scolpito. Ha lo sguardo da attore e piace alle “bambine”, come le chiamava il grande Dan Peterson. Cavalieri è stato scelto da un marchio nostrano, in rappresentanza delle due ruote:Si chiama Lab84 - spiega - e mi ha scelto quale testimoniale del motociclismo. Questa azienda è di Ravenna e offre pezzi interessanti. Oltre a me, ci sono professionisti appartenenti a varie discipline, l’ambiente è bello. Indosso i capi proposti con un sincero sorriso”.

 Su quale podio ti vedremo sorridere l’anno prossimo?

Sono sincero, io ambisco al Mondiale. Spero che mi si presenti una concreta opportunità, perché il mio desiderio è misurarmi con Rea, Redding e Razgatlioglu. Sono pronto, a Barcellona e Magny-Cours mi sono difeso bene. Siccome ho parlato di occasione giusta, è tempo di pensare al Mondiale. Spero che Babbo Natale mi porti sotto l’albero il dono che sto cercando”.

Kevin Manfredi ed Altogo insieme anche nel 2021