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La storia della Superbike è fatta di tanti marchi, ora non più presenti in griglia, ma che hanno regalato emozioni e vittorie capaci di scaldare ancora oggi il cuore degli appassionati. La Bimota è certamente tra questi, avendo legato il suo nome agli albori della categoria. 

Il tutto ha inizio nel 1988, anno di nascita della Superbike: il marchio partecipa schierando una versione evoluta della YB4, moto con cui Virginio Ferrari aveva vinto il campionato mondiale Formula TT 1987. 

Il debutto è da libri di storia: Davide Tardozzi vince a Donington la prima gara della storia del Mondiale Superbike, aggiudicandosi gara-1 del GP del Regno Unito. Il successo non frutterà alcun punto all'italiano, a causa della caduta accusata in gara-2: solo per questo Gran Premio il punteggio viene assegnato in base alla somma dei tempi delle due gare e non alla singola manche, creando non poche polemiche nel paddock. Tardozzi si ripete vincendo anche in Germania, Austria e Portogallo, ma non basta per vincere il titolo iridato: è Fred Merkel a laurearsi campione del mondo con 99 punti, contro i 93,5 e 91,5 conquistato rispettivamente da Pirovano e dallo stesso Tardozzi. 

Nel 1989 è Giancarlo Falappa a tenere alta la bandiera della Bimota: il Leone di Jesi porta a casa tre vittorie e si classifica sesto al termine di un Mondiale vinto, ancora una volta, da Fred Merkel.

Le stagioni 1990 e 1991 vedono la Bimota ridursi al ruolo di comprimaria, situazione che porterà a un seppur momentaneo ritiro. 

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