L’Australia e la Superbike, un legame fortissimo iniziato nel lontano 1988, anno della primissima edizione del Mondiale delle derivate di serie. Per la prima volta in questa stagione però, le derivate non partiranno dall’isola dei canguri e la tappa sul mitico tracciato di Phillip Island è ancora in forse, visti i problemi legati ancora alla pandemia da Covid-19. 

Con la gara australiana ancora in forse, è il momento giusto per rispolverare la Storia del rapporto tra la Nazione “downunder” ed il Mondiale delle derivate di serie. 

Storia


Il primissimo Gran Premio d’Australia del Mondiale Superbike si disputa il 25 settembre 1988 ad Oran Park. La stagione 1988 è stata quella delle prime volte, anche dal continente Oceanico: la pole di Malcom Campbell in Austria, le wild card di un giovane Robert Phillis ma soprattutto un certo Mick Doohan. Ebbene sì, il 5 volte campione della 500 ha disputato 2 round in Superbike nel 1988 vincendo 3 gare su 4, una in Giappone e le due nella sua Australia, sul tracciato di Oran Park.

Dal 1988 fino al 2019 il Gran Premio d’Australia è sempre stata una classica del Mondiale, sia all’inizio che alla fine della stagione. Solo una volta, nel 1993, il Mondiale non è transitato dall’Oceania.

L’ultimo Gran Premio disputato in terra australiana risale allo scorso anno, con Razgatlioglu, Rea e Lowes a spartirsi le vittorie del round di apertura della stagione, poi fermata per Covid prima della ripresa ad inizio agosto. 

Circuiti


Due sostanzialmente i tracciati australiani utilizzati dal Mondiale, Oran Park e Phillip Island. Oran Park, tutt’ora utilizzata nel campionato australiano, è una pista molto breve di nemmeno 3 km inaugurata nel 1962 e che ha disputato le prime due edizioni del Gran Premio d’Australia. Doohan ha dominato l’edizione del 1988 mentre Goddard e Dowson si sono spartiti il bottino l’anno seguente.

Dal 1990 il Gran Premio d’Australia ha cambiato sede, dal breve tracciato di Oran Park a quello più lungo e spettacolare di Phillip Island, con vista sull’Oceano. Dapprima chiusura e poi secondo appuntamento stagionale, dal 2009 diventa round di apertura e sede dei test ufficiali della stagione. 

Piloti


L’Australia ha portato nel Mondiale Superbike tanti piloti, con alterne fortune. Troppo facile nominare solamente Troy Bayliss e Troy Corser, pluri campioni mondiali. Nel corso degli anni si sono visti tantissimi piloti provenire dalla Nazione “downunder”: nel 1988 per esempio si sono visti i più conosciuti Robert Phillis e Mick Doohan, vincitore di tre gare. Dal 1989 in poi sono arrivati anche Peter Goddard, Steve Martin, Daryl Beattie (wild card 89-90 prima di approdare nel Motomondiale), Kevin Magee (ex Motomondiale), Mat Mladin (star dell’AMA Superbike), Anthony Gobert (8 vittorie in Superbike, 5 solo in Australia), solo per ricordare la prima “infornata”

La seconda “infornata” di rider aussie comincia con Broc Parkes, Andrew Pitt (2 volte campione Supersport), Chris Vermeulen (titolo Supersport nel 2003), Garry McCoy, Karl Muggeridge (titolo Supersport nel 2004), Josh Brookes (oggi bi-campione BSB), Mark Aitchison, Bryan Staring, Glen Allerton, Anthony West, Mike Jones e Josh Hook (oggi nell’EWC).

Episodi


Quando si pensa all’Australia si fa sempre riferimento ad un episodio, ovvero l’incidente di Fogarty nel 2000. Il 25 aprile di quell’anno si corre il secondo appuntamento stagionale, a Phillip Island. In gara-2 Fogarty parte male e si trova costretto a rimontare. Nella foga della rimonta, complice anche la pista umida, centra in pieno l’austriaco Robert Ulm. Risultato? Frattura dell’omero destro (esattamente come Marquez), operato subito con prognosi di 40 giorni. Stagione e carriera finita per il 4 volte campione Superbike: il 20 settembre infatti King Carl annuncia il ritiro definitivo dalle gare.

L’altro episodio risale al 1988, anno di esordio del Mondiale Superbike. Di conseguenza anche l’Australia entra in calendario con la pista di Oran Park. Un giovane Mick Doohan (allora il fenomeno di Brisbane aveva già 23 anni) calamitò l’attenzione su di sé dominando il weekend con pole position e due vittorie. Giornata da ricordare quella perché in gara-1 l’Australia monopolizzò il podio con Dowson e Phillis a far compagnia a Doohan. 

Last but not least come dimenticare la vittoria di Anthony Gobert con la Bimota nel 2000 in gara-1? La Bimota ritorna in Superbike nel 2000 con la SB8R scegliendo l’australiano Gobert per quella stagione. Indimenticabile quella moto con il numero 501 sul cupolino che sfreccia per le curve di una bagnata Phillip Island davanti ad un pubblico in delirio per il proprio pilota di casa che riporta al successo un marchio importante come Bimota 11 anni dopo Giancarlo Falappa al Paul Ricard.

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