Quando pensi alla Superbike pensi sempre alle grandi battaglie fino all’ultima gara. E in questo senso si colloca la stagione 1998, l’undicesima nella vita del Mondiale delle derivate di serie, nella quale 4 piloti (poi tre dopo Assen) si sono contesi la corona: Fogarty, Chili, Corser e Slight. Tre Ducati 916 contro una Honda RC45.

L’antefatto


Dopo un 97 chiuso da vice campione alle spalle di John Kocinski, Carl Fogarty parte per la stagione 98 determinato a riportarsi a casa la corona iridata ma deve fare i conti anche in casa perché i compagni di marca Corser e Chili non vogliono rendere la vita facile al due volte campione britannico. In casa Honda è Slight l’arma della casa giapponese per fermare le tre Ducati ufficiali.

Inoltre il 98 segna anche il cambio di format per quanto riguarda l’assegnazione della pole position: arriva infatti una unica sessione di qualifica, la Superpole nella quale i 16 migliori delle libere lotteranno contro il cronometro in un unico giro lanciato per trovare il poleman di ogni round.

Il film della stagione


Che stagione incredibile quella del 1998! Nessun dominatore, ma quattro-cinque piloti pronti a vincere il titolo: Fogarty, il più esperto, Corser, che il titolo l’ha già vinto, Slight, la Nuova Zelanda contro tutti, Chili, la Tigre di Bologna, Haga, il funambolico giapponese, vera e propria rivelazione della stagione con un inizio scoppiettante (3 vittorie nelle prime 4 gare e testa del mondiale fino a Monza).

Ed in effetti fino al round di Monza (dominio Honda con pole di Slight e doppietta di Edwards) Nori Haga si ritrova in testa al campionato (104 punti) mentre dei 4 Moschettieri veri in lotta per il titolo, solo Fogarty porta a casa una vittoria, in gara-1 in Australia. Alla fine del round di Monza, la classifica recita Haga 104, Corser 98, Fogarty 96, Slight 73, Chili 67.

Il round di Albacete è il primo spartiacque della stagione: Haga crolla (10° e 4°), Chili vince gara-1, Fogarty gara-2 ma è Corser a balzare in testa alla classifica del campionato, restandoci per tre round. Ovvero fino a Kyalami quando è Slight a strappare la leadership al suo “vicino” grazie prima alla doppia vittoria di Misano e poi al percorso netto di Chili in Sudafrica (Superpole e doppietta).

A Laguna Seca è Corser a tagliare per primo il traguardo di gara-1 con Yanagawa secondo e Chandler in terza posizione. Gara-1 che viene interrotta prima della fine per un doppio incidente: prima cadono Chandler e Yanagawa, poi alla ripartenza Slight e Bontempi con il neozelandese, leader della classifica, che non prende parte alla seconda gara. Slight riporterà nell’incidente la frattura alla caviglia destra ma salterà solamente la seconda gara tornando nel round successivo, quello di Brands Hatch.

Gara-2 invece va ad Haga con Corser secondo che torna in testa alla classifica grazie anche al ritiro di Fogarty ed il quarto posto di Chili.

Brands Hatch, round 9 di una stagione tiratissima. Fogarty ha solo 2 vittorie all’attivo, Slight 3, Corser 1, Chili 4. Haga saluta la compagnia in lotta per il titolo con un 12° posto in gara-1 ed un 7° in Gara-2, Slight stringe i denti facendo 2° e 5°, il padrone di casa Fogarty 4° e 2°, Corser invece fa 7° e 1° portando a 2 i suoi successi stagionali a fronte di 6 Superpole.

In Austria Slight torna più vivo che mai dominando il weekend con Superpole e due vittorie rilanciandosi in ottica Mondiale. Corser è ancora in testa ma fa 6° e 5°, Chili rimane in partita con 2° e 3°, idem Fogarty con 3° e 2°.

Ad Assen Chili fa e disfa


Secondo spartiacque della stagione. Assen, penultimo appuntamento stagionale. Quattro piloti ancora in lotta per il Mondiale: Fogarty, Slight, Corser e Chili. Concentriamoci esclusivamente sul primo e quarto della lista, ovvero Fogarty e Chili. Le due gare di Assen? Una battaglia personale tra Foggy e Frankie per la leadership in casa Ducati. Gara-1 è tripletta Ducati con Chili in volata su Fogarty, Corser 3° ad oltre 3”, Slight e la Honda dietro di 19”.

Gara-2, ancora Fogarty vs Chili per la rivincita dopo gara-1. E’ una questione aperta tra i due compagni di marca, ma non di squadra. Carl e Pierfrancesco fin dalla partenza se le danno di santa ragione con sorpassi e contro sorpassi, una battaglia senza esclusione di colpi sul vecchio tracciato di Assen.

Così fino all’ultima chicane del penultimo giro. Fogarty e Chili staccano fortissimo, forse Chili è leggermente fuori traiettoria e perde l’anteriore della sua Ducati. Con questa caduta la "Tigre di Bologna" perde anche le chance di arrivare a Sugo e giocarsi il titolo contro gli altri tre. Fogarty taglia per primo il traguardo davanti a Slight e Corser presentandosi all’ultimo appuntamento pronto per riprendersi la corona.

A fine gara volano gli stracci in casa Ducati con Chili che va a cercare Fogarty per dirgliene quattro sull’accaduto.

Duelli Sprint: Assen 1998, Fogarty vs Chili

A Sugo Corser esce di scena


Sugo, 4 ottobre 1998. Ultimo appuntamento della stagione. In tre ancora a giocarsi il titolo: Corser, leader della classifica, Fogarty e Slight. Nel warm up però accade l’impensabile: Corser, uscito dalla pit lane per un run, nel primo giro lanciato vola via alla prima curva forse per una marcia non entrata. Racconterà Virginio Ferrari, team manager della squadra di Corser e Chili, che Troy era entrato in prima e non in seconda. Risultato? Rovinosa caduta nella sabbia,  tre costole fratturate e lesioni alla milza. Out per il resto del weekend!. Il resto? E’ storia! I giapponesi la fanno da padroni in casa con Kitagawa vincitore di gara-1 ed Haga di gara-2. Gli sfidanti Fogarty e Slight? Carl svolge il “compitino” senza prendersi rischi chiudendo 3° e 4° mentre Aaron incappa in una giornata “no” chiudendo invece 7° e 6° non senza discussioni con altri piloti, uno su tutti Hodgson.

Per 4,5 punti il campione 1998 è…Carl Fogarty! Terzo titolo in carriera per il pilota britannico con 3 vittorie e 14 podi. Per Slight titolo di vice campione a quota 347 punti ed il record di vittorie in stagione, 5 in coabitazione con Haga e Chili.

Chi doveva vincere il mondiale 1998? I risultati del sondaggio