Scott Redding è solo uno dei piloti che, dopo alterne fortune nel Motomondiale, ha deciso di virare sulle derivate di serie. Dopo aver vinto il campionato BSB nel 2019, nel 2020 è approdato in WorldSBK dove ha concluso al secondo posto finale, alle spalle del cannibale Jonathan Rea.

"Sono arrivato nel Mondiale Superbike da vincitore di un campionato che tutti pensavano non avrei mai vinto. Al mio primo anno nella categoria sono arrivato secondo in classifica e ho tenuto il campionato aperto fino all'ultima gara. So cosa posso fare e anche chi mi sta intorno lo sa", ha spiegato Redding ai colleghi di Speedweek, sottolineando il valore dei risultati da lui ottenuti nella sua prima stagione in sella alla Ducati del team Aruba. 

Alla luce di quanto ottenuto l'anno scorso, le ambizioni per il 2021 sono alte: "Quest'anno abbiamo buone possibilità di togliere il titolo a Jonathan Rea. Per fare questo, devo essere costante come all'inizio dello scorso anno".

"In MotoGP non ho mai avuto la moto giusta"


La MotoGP fa ormai parte del passato ma l'inglese si toglie comunque qualche sassolino dalla scarpa: "In MotoGP devi avere una delle migliori moto per essere tra i primi", ha detto. "Non sono mai stato in questa posizione, ho dato il massimo con quello che avevo. In Superbike ho una moto capace di vincere, posso vincere e ho lottato per il titolo nel mio primo anno. In BSB ho vinto gare e campionato su una moto che non conoscevo. Datemi la moto giusta e vincerò".

"Purtroppo non ho mai avuto questa opportunità in MotoGP. So di avere l'istinto combattivo per farcela. Se non puoi farlo, allora diventa tutto difficile e ti demoralizzi".

La prima occasione dell'anno per vedere in pista Scott Redding e gli altri piloti della Superbike sarà rappresentata dai test in programma a Jerez dal 20 al 21 gennaio, in cui saranno presenti anche Maverick Vinales, Johann Zarco (entrambi con moto stradali) e Stefan Bradl.

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