Terminano con un nulla di fatto i primi test Sbk sul tracciato di Jerez de la Frontera. La pioggia ha vinto sulla voglia di girare dei piloti e, causa restrizioni sui test 2021, tutto verrà rimandato a data da destinarsi.

Honda e Ducati sulla scia di Kawasaki


Tutto rimandato a settimana prossima per il primo confronto Honda-Kawasaki. La squadra diretta da Leon Camier ha abbassato le saracinesche dei box scegliendo di rimanere in Spagna ed aspettare il test del 27-28 per accendere il primo round di confronti con i campioni in carica. 

Sulla scia di Honda ha agito anche Ducati fermando i propri piloti (soprattutto Rinaldi) e smontando tutti i box per mandare il materiale in Italia in attesa di conoscere nuove date e location per le prove delle Rosse di Borgo Panigale. 

Due giorni, diciamo così, “inutili” per le squadre presenti sul tracciato andaluso e con il contingentamento dei test invernali 2021 nessuno ha voluto prendersi il rischio di entrare in pista a girare preferendo risparmiarsi per le prossime sessioni. La pioggia caduta ieri e nella mattinata di oggi ha impedito ai piloti di raccogliere dati da trasferire agli ingegneri.

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I temerari


Pochi i temerari scesi in pista oggi pomeriggio oltre al test rider (per quanto ancora non è dato saperlo) Honda MotoGP Stefan Bradl che ha stampato un 1’49”4 come miglior tempo. Hanno girato infatti solamente Michele Pirro (Panigale V4R CIV del team Barni) e Johann Zarco con una Panigale V4R stradale. I due intrusi della MotoGP sono rispettivamente primo e secondo distanziati di 4 decimi. Unico pilota del Mondiale che ha girato è stato Leonardo Taccini con la Kawasaki ZX-6R di Orelac.

Una “classifica” che conta poco per questo primo shakedown stagionale ma che serve ai due “intrusi” MotoGP per mettere un po’ di benzina nel fisico in vista dei test di Losail di marzo per quanto riguarda la MotoGP.

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