Max Neukirchner ha sempre amato le nuove sfide. Dopo alcune wild card nel Motomondiale tra le stagioni 2001 e 2003, Max si era trasferito tra le derivate di serie nel 2004, militando per una stagione nella categoria Supersport. Passato in Superbike nel 2005, ha ottenuto i suoi migliori risultati, cogliendo un 5° posto finale nella classifica generale 2008 in sella alla Suzuki.

Dopo aver disputato nel 2013 l'ultima stagione completa in WorldSBK, Max ha deciso di aprire la società "Top Superbike", occupandosi dell'organizzazione di corsi su pista per piloti amatoriali.

Proprio un incidente avvenuto durante uno di questi eventi ha messo fine alla sua carriera. Il tutto è avvenuto a Brno, nel 2019.

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Fratture multiple


"Un pilota amatoriale mi ha colpito forte alla schiena e mi ha travolto. Ho accusato una frattura all'anca, un bacino rotto, nove costole, una clavicola rotta e i miei polmoni sono collassati. È stato davvero un disastro", ha raccontato Neukirchner a Speedweek. 

Dopo l'incidente il tedesco non è più tornato in pista. "Quando hai una figlia di sei anni a casa, pensi in modo diverso alle corse. Non ho più percorso un metro in pista da quella volta, non ne ho assolutamente voglia. Ovviamente ho ancora la mia azienda. C'è così tanto lavoro organizzativo da fare, anche in loco".

Il recupero è ancora lungo. "Ogni mattina devo fare degli allungamenti, dal bacino ai piedi, solo così comincio a sentirmi bene. Se non lo faccio per due o tre giorni comincio a stare male. L'incidente è avvenuto un anno e mezzo fa, ma ci vorrà sicuramente un altro anno prima che riesca a star meglio, ci vorrà molto tempo".

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