Dalla Germania e per vie traverse, ci arrivano notizie molto gradite: Sandro Cortese sta bene. Sembra proprio che il terribile infortunio rimediato la scorsa estate sia, per il pilota tedesco, acqua passata. Il micidiale impatto avuto a Portimao dal portacolori Pedercini lo aveva vistro trasferitosi immediatamente all'ospedale di Faro e poi, per lui numerosi interventi di recupero.

Con calma, metedo ed impegno, il calabro - tedesco si è rimesso in forma. Questa è la cosa bella. Adesso, giustamente, Sandrino vorrebbe tornare a fare ciò che più ama, ovvero, correre in moto. Nativo di Ochsenhausen, Cortese ha giusto compiuto 31 un mese fa, avendo visto la luce il 6 gennaio 1990.

I contatti coi vari team della SBK sono partiti da mesi, ma quale sella libera rimane? Il TPR di Lucio sta per ufficializzare l'accordo con Samuele Cavalieri e ha già il belga Loris Cresson. Niente nuova Ninja per Sandro. Ci sarebbero due posti liberi, in teoria. Una Fireblade del team Moriwaki, Tati Mercado permettendo. Ed una Yamaha del rinsavito Ten Kate, Tati Mercado permettendo.

Re dei due Mondi: titolo Moto3 e Supersport per Sandro Cortese


Ricordiamoci sempre che l'italo-germanico detiene due campionati del mondo vinti. In due paddock diversi, peraltro. Per Sandrissimo, il titolo conquistato nella Moto3 risale al 2012, quando guidava la KTM Ajo: lui fu il primo pilota a sancire tale risultato, per una classe neonata e sostitutiva della 125 Grand Prix.

Poi, il bis. Tre anni fa, con la Yamaha R6 del team Kallio Racing ed una affermazione Supersport meritata. Quanti piloti vantano lo stesso palmares? Pochi. Nessuno, se parliamo di "eroi dei due mondi". Chi ci è riuscito, si è già ritirato. Ma Sandro non vuole ritirarsi. È ancora presto e, ci suggerisce qualche rumors attendibile, sarebbe stata rifiutata l'ipotesi di tornare in 600. Comprensibile.

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