Aldeo Presciutti non c’è più. Se n’è andato all’improvviso, per un infarto, dopo aver vissuto gli ultimi 25 anni su una sedia a rotelle dopo un incidente stradale nel quale non era lui a guidare.

Classe 1961, viveva a Monterosi, a due passi dal circuito di Vallelunga. Aldeo aveva corso nel mondiale Superbike dal 1989 al 1995, e nel 1993 aveva disputato anche una wild card in MotoGP con il team Se.Te.Ces.Co

In Superbike erano i tempi di Pirovano, Falappa, Monti, ma anche di Polen, Roche, Mertens e Fogarty. Nel 1990 era arrivato quinto nel campionato italiano classe Open alle spalle di Pierfrancesco Chili, Marco Papa, Baldassarre Monti e Fred Merel. L’anno dopo si era piazzato terzo, dietro a Marco Papa e Fabrizio Pirovano, e nel 1992 aveva confermato la top 5 dietro a Marco Papa, Davide Tardozzi, Gastone Grassetti e Stefano Caracchi.  

Il ricordo di Davide Tardozzi


“Sono fortemente dispiaciuto di questa notizia, perché Aldeo, anzi, ‘Ardeo’, come si diceva dalle sue parti, era un ragazzo di una compagnia e di una simpatia unica”, ricorda Davide Tardozzi, suo antagonista in pista nei primi anni Novanta e oggi team manager di Ducati MotoGP.

Ha avuto dei momenti in cui è andato veramente forte. E’ chiaro che non possiamo dire che era un campione del mondo, ma era un ragazzo che con le possibilità che ha avuto ha fatto vedere delle belle cose. E poi di Aldeo non posso non ricordare la simpatia, il suo modo di vivere le corse: è vero che erano altri anni, ma lui era veramente spensierato e divertente, lo ricordo con affetto.

Mi viene in mente in particolare una gara con lui a Vallelunga:  io vinsi e lui finì sul podio con me e ricordo veramente con simpatia sua madre quando venne sotto il podio e si scambiarono una serie di battute che smisi di ridere solo il giorno dopo”, conclude Davide Tardozzi.  

Alla famiglia e agli amici di Aldeo Presciutti, le condoglianze di Motosprint.

MotoGP, Test Jerez: Ducati mette in mostra “I magnifici sette”