6 titoli mondiali, 99 vittorie e 185 podi sono i numeri della carriera impressionante di Jonathan Rea nel Mondiale Superbike, capace di mettere in pista un dominio senza precedenti schiantando ogni avversario che in questi anni ha provato a rubargli lo scettro.

Nel 2019 Alvaro Bautista ci era andato vicino: lo spagnolo, in sella alla sua Ducati, fu capace di vincere le prime 11 gare della stagione, prima di doversi arrendere alla rimonta del nordirlandese.

A ricordare le difficoltà di quell'anno è proprio Rea alla rivista MCN. "Ogni stagione ha una propria storia. Io sono stato davvero fortunato a vivere il 2019: è stato un anno che ha definito la mia carriera, avevo vinto quattro titoli", racconta Rea. "Alvaro Bautista arrivò nel campionato con la nuova Ducati V4 R: un’arma".

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La svolta di Misano


I risultati ottenuti da Bautista nelle prime gare dell'anno sembravano non dare scampo a Rea: A volte quella stagione sembrava essere senza speranza. Alvaro probabilmente non sa di avermi messo così tanto alle corde, ma c’è stato un momento decisivo: Misano", ricorda il campione del mondo.

"Alvaro era molto più veloce. Io vinsi Gara 1 sul bagnato. Poi arrivò la Superpole Race e mi dissi ‘corri con questa intensità per 10 giri e vinci‘. Tempo un giro, uscimmo dalla curva 4 e la sua moto mi aveva raggiunto. Avevo le lacrime agli occhi. Caddi per pura frustrazione. Mi aveva battuto. Andai vicino ad accettare il secondo posto, ma poi nella gara successiva cadde anche lui. Guardai il cielo, i miei angeli e mi dissi che la lotta era ancora aperta".

Una rimonta da ricordare


"Eravamo tanti punti indietro. Riuscire a ribaltare la situazione e poi dominare è un grande ricordo. È qualcosa che ricorderò quando appenderò gli stivali al chiodo”.

Al termine della stagione Johnny riuscì a portare a casa il titolo vincendo 17 gare e raccogliendo 663 punti nella classifica generale.

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