Forse quest’anno il due volte iridato Sandro Cortese non tornerà a correre, però si sta riprendendo dopo un brutto infortunio, avvenuto a Portimao lo scorso anno, mentre militava in Superbike con i colori del team Pedercini. Come aveva dichiarato subito il pilota italo-tedesco, il rischio è stato elevato. “Sono vivo per miracolo”, ci aveva detto appena si era ripreso.

Alcuni giorni fa sono circolati dei rumor sul suo ritorno in Superbike, forse con la moto di Ten Kate.

Ma ora lo stesso Sandro Cortese ha dichiarato a WorldSBK.com che “per quest’anno sarà molto difficile correre".

"I posti buoni sono occupati"


“Tutti i posti buoni sono occupati e quindi ora mi concentrerò sul mio pieno recupero e vedremo cosa ci riserverà il futuro”, ha aggiunto Cortese. “Devo ringraziare molto di essere ancora vivo, di camminare normalmente e di vivere di nuovo una vita normale. Ovviamente le corse mi mancano tanto e mi sarebbe piaciuto che tutto fosse andato diversamente ma quando ti trovi ad affrontare dei periodi così difficili e un infortunio così grande devi soltanto ringraziare di essere di nuovo normale.

"Sono andato molto vicino a finire su una sedia a rotelle. Rendendomi conto di questo mi sono dimenticato del resto”.

Il 31enne è stato infatti vittima di una caduta veramente preoccupante in occasione del round del Portogallo, che gli ha causato numerose fratture. Dopo diversi interventi, ora il suo recupero è tale che il tedesco riesce a fare tutto senza avvertire più dolore.

“Finalmente è così. L’ultima parte dell’anno scorso è stata davvero dura dato che per molti mesi sono stato impegnato nel recupero e nella riabilitazione che si sono protratti anche all’inizio di quest’anno”, spiega Cortese.

Nuovo intervento in vista


Non potevo praticare sport ma adesso posso provare ad allenarmi sempre di più. Possibilmente ad aprile mi sottoporrò a un’altra operazione per rimuovere le placche. Nel controllo che ho svolto a dicembre sembrava tutto ok ma non avevo ancora recuperato al 100%. I medici mi hanno detto che hanno bisogno di rivalutarmi a fine febbraio o a inizio marzo e che poi possiamo fissare una data per l'operazione per rimuovere le placche che non mi causano dolore anche se in alcune posizioni sono un po’ scomode”.

Il recupero dal punto di vista psicologico è stato persino rapido. “Parlavo tantissimo ogni giorno con la mia fidanzata, la mia famiglia e gli amici. Sono stati con me ogni momento. Molto presto però ho capito che non dovevo essere turbato per ciò che era successo. Quando mi sono reso conto di sarebbe potuta andare a finire, ovvero restare su una sedia a rotelle per il resto della mia vita, ho colto gli aspetti positivi di ciò che era accaduto”.

"Se tornerò, sarà per stare davanti"


Il rientro nelle competizioni resta prioritario per Cortese. A patto che ci siano le condizioni per vincere.

Il mio desiderio è quello di tornare in sella a una moto e di farlo con un team competitivo. Ho 31 anni, non sono troppi per correre quindi se riuscirò a tornare in pista con un team e una moto competitivi, lo farò”, si è ripromesso Cortese. “Non sono il tipo di pilota che corre solo per il fatto di essere presente nel paddock; se tornerò sarà perché vorrò lottare per le prime posizioni. Nel nostro mondo è tutto molto veloce, un attimo prima non hai niente per le mani e un attimo dopo hai un’opportunità che non ti aspettavi. Punto a tornare di nuovo in forma al 100% e se avrò quest’occasione allora la coglierò”.

Il campione del mondo Cortese ha debuttato nel mondiale Supersport nel 2018, portando il team Kallio Racing alla conquista del titolo mondiale dopo una stagione ricca di duelli con Jules Cluzel. Nel 2019 ha deciso di compiere il salto verso il mondiale Superbike con il GRT Yamaha scattando spesso dalla prima fila e arrivando a entrare stabilmente in top 10. Poi ha firmato l’accordo con il team Pedercini Kawasaki insieme al quale è entrato ancora in top ten prima che l’incidente di Portimao mettesse fine in anticipo alla sua stagione.

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