Se nelle prime due puntate dei “Grandi Duelli” abbiamo analizzato il duello a 4 per il Mondiale '98 e la rivalità Fogarty-Russell a cavallo tra il '93 ed il '94 con Falappa arbitro, questa volta parliamo di un confronto che ha acceso i primi anni 2000: Troy Bayliss contro Colin Edwards.

Che fine ha fatto: Troy Bayliss

L’antefatto


Con Fogarty out per infortunio dopo aver centrato Ulm in Australia nel tentativo di recuperare da una brutta partenza, Ducati in emergenza chiama Bayliss dall’AMA per sostituire l’inglese e combattere contro la nuova e velocissima Honda VTR1000SPW di Colin Edwards che nel frattempo ha le sue belle rogne contro il funambolo giapponese Nori Haga e la Yamaha R7.

Il film del 2000


 

La stagione 2000 del Mondiale Superbike è vissuta tutta sul duello Edwards-Haga per il titolo, vinto alla fine dal texano con la nuova e velocissima Honda VTR1000SPW schierata dalla casa di Tokio per battere Ducati sul suo terreno, il bicilindrico. Fogarty si auto-elimina dalla contesa centrando Ulm in Australia e lasciando campo libero al texano ed al giapponese. A Ducati non resta che sperare in Bayliss. Troy debutta in Giappone ma è un mezzo disastro, due ritiri. L’australiano ritorna poi a Monza e il resto lo conosciamo. Un primo accenno della rivalità Bayliss-Edwards parte proprio da Monza con quella “monster brake” in Prima Variante. Ducati ha trovato l’erede di Fogarty nell’australiano che ha dato lampi di talento aumentando il feeling con la 996 e le gomme Michelin. Bayliss fa 1° e 4° ad Hockenheim contro il 4° e 2° di Edwards, Misano doppio podio per Bayliss contro un weekend negativo per il texano, a Valencia Bayliss arriva due volte davanti ad Edwards, a Brands Hatch Bayliss 1°/2° contro il 10°/6° di Edwards, ad Assen doppio ritiro di Bayliss contro il 1°/5° di Edwards, Oschersleben doppietta di Colin contro il 3°/2° di Troy, nella seconda visita a Brands Hatch Colin centra il primo titolo in carriera, per Bayliss sesto posto in classifica alla prima apparizione in Superbike.

Il film del 2001: Bayliss strappa il titolo ad Edwards


 

La stagione 2001 parte con i favori del pronostico per Colin Edwards, campione uscente chiamato a riconfermarsi. Troy Bayliss inizia il suo primo anno intero in Superbike. La vera sorpresa però è Troy Corser con l’Aprilia: l’australiano si aggiudica il round di apertura di Valencia con il suo connazionale Bayliss due volte secondo, Edwards 6° e 4°. In Sudafrica Bayliss due volte secondo con Edwards vincitore di gara-1 e ritirato in gara-2, doppio podio per Corser. In Australia vince Edwards con Bayliss terzo l’unica gara disputata, gara-2 viene cancellata per maltempo. Dopo il terzo round è Bayliss al comando della classifica con 96 punti, +8 su Corser e +23 su Edwards.

A Sugo sono i giapponesi a farla da padroni: Tamada vince entrambe le gare, Izutsu, Itoh e Ryo nei primi 5 di gara-1, Izutsu e Serizawa a podio in gara-2. Bayliss ed Edwards? Ai limiti della zona punti in entrambe le gare: 12°/13° il texano, 13°/15° l’australiano. Corser torna leader davanti a Bayliss ed Edwards.

Monza, primo spartiacque del 2001. Bayliss finalmente centra le prime due vittorie stagionali con Edwards due volte secondo ma soprattutto Corser incappa in due ritiri clamorosi. Bayliss passa in testa con 147 punti, Edwards secondo e Corser scivola al terzo posto.

Donington, quinto round della stagione. Bayliss incappa in una giornata così così ma limita i danni chiudendo 13° gara-1 e 9° gara-2, Edwards fa 5°/6°, Corser 11°/3°.

Al Lausitzring Bayliss torna sul podio con il secondo posto di gara-1 ed il 1° di gara-2, Edwards quasi lo fotocopia mentre Corser non va più in là di un 5°/7° che comunque lo tiene agganciato al terzo posto. Classifica: Bayliss 202, Edwards 179, Corser 159

Misano, secondo spartiacque della stagione. Bayliss vince gara-1 e chiude secondo gara-2 alle spalle di Ben Bostrom, Edwards è terzo in gara-1 e soltanto 11° in gara-2 mentre Corser è 7° e 9° perdendo ulteriore terreno. Classifica: Bayliss 247, Edwards 200, Corser 175, Bostrom 147

A Laguna Seca sale in cattedra il pilota di casa Ben Bostrom. Doppietta perentoria per il pilota Ducati, Corser 3°/2°. Bayliss chiude due volte quarto, Edwards due volte sesto. Il divario tra l’australiano di Ducati ed il texano di Honda comincia ad ampliarsi.

Brands Hatch, European round. Come a Laguna Seca, anche in Inghilterra Bostrom detta legge vincendo entrambe le gare, i due pretendenti al titolo si marcano a vicenda: 5°/3° Bayliss, 3°/5° Edwards, peggio fa Corser 8°/13° che perde punti su Bostrom. Classifica: Bayliss 300, Edwards 250, Bostrom terzo a 247 punti, Corser scivola quarto con 222.

Oschersleben, terz’ultimo round della stagione. Colpo di scena in gara-1, Bayliss fuori! Vince Edwards con Xaus secondo e Bostrom terzo. Xaus vince gara-2 davanti ad Edwards e Bayliss. L’australiano ancora leader ma il vantaggio si assottiglia, 21 punti. Bostrom 3°/4°, male Corser 9°/11°

Assen, penultimo appuntamento stagionale. Troy Bayliss centra una fantastica doppietta e si porta a casa il titolo strappandolo dalle mani di Edwards, 3° e 10°. Bostrom due volte 11°, Corser 6° e 3°

Imola, round finale. Bayliss, campione ad Assen, si presenta per l’appuntamento di casa di Ducati con una livrea dedicata a Paul Smart. La livrea non gli porta molta fortuna: in gara-1 centra Laconi e cade rompendosi una clavicola e non parte per gara-2. Edwards sale sul podio in gara-1 e si ritira in gara-2. Gara-1 a Xaus, gara-2 a Laconi, Bostrom chiude terzo nel Mondiale davanti a Corser.

Classifica finale: Bayliss 369, Edwards 333, Bostrom 312, Corser 284

Il film del 2002


 

1-1 e palla al centro tra Bayliss ed Edwards all’inizio della stagione 2002, il cerchio perfetto per chiudere la rivalità tra i due piloti che negli anni successivi si ritroveranno in MotoGP. Ducati mette in pista la nuova 998F02 mentre Honda l’evoluzione della VTR1000, la SP2. Valencia, Phillip Island, Kyalami: 6-0 Bayliss su Edwards. Il Mondiale sembra già ben indirizzato verso Borgo Panigale. Sembra, perché in realtà le insidie sono dietro l’angolo. Bayliss 150, Edwards 105

Sugo, quarto round stagionale. Edwards vince gara-1 e chiude secondo gara-2 mentre Bayliss fa 5° e 4°. Colin guadagna 31 punti e riapre per il momento i giochi, 150 a 174.

Monza si tinge di Rosso Ducati. Bayliss domina entrambe le manche mentre Edwards è 3° e 2°, la forbice tra i due si riapre.

Silverstone, primo round in assoluto sulla pista inglese. Piove a dirotto. Gara-1 vince Edwards mentre Bayliss chiude quinto dopo essere caduto per ben due volte. In gara-2 l’australiano si prende la rivincita e vince davanti allo stesso Colin.

Lausitzring, round 7. Troy Bayliss centra la pole e poi segna un’altra doppietta portando ad 11 il computo di successi stagionali. Edwards due volte secondo e sembra arrendersi allo strapotere di Troy e della 998F02 Testastretta. La Honda sembra accusare il colpo ma sotto sotto prepara la vendetta.

Misano è l’apoteosi per Ducati e Bayliss. Sul tracciato percorso in senso antiorario, l’australiano e la Rossa dominano incontrastati mentre Edwards chiude ancora secondo. Eloquente il computo delle vittorie: 13-2 per l’australiano.

La svolta della stagione in favore di Edwards è la 8 ore di Suzuka. Il texano vince la gara in coppia con Kato. Honda porta degli aggiornamenti per la SP2 Superbike e Colin ne beneficia.

Il round spartiacque è la gara di casa di Laguna Seca. Livrea speciale per Colin con la bandiera americana sulla moto. Edwards e Bayliss si spartiscono il bottino ma da quel round la sorte del Mondiale si ribalta in favore di Colin.

Brands Hatch, round 10. Nelle qualifiche il primo punto basso di Ducati: Xaus e Bayliss si scontrano con l’australiano che ha la peggio rimediando un infortunio al piede. Troy stringe i denti e chiude 3°/2° mentre Edwards fa doppietta. Classifica: Bayliss 441, Edwards 402

Oschersleben, terz’ultimo round stagionale. Bayliss ha ancora 39 punti di vantaggio da gestire su Edwards e arrivando sempre secondo il titolo sarebbe nuovamente suo. Edwards segna ancora una doppietta davanti a Troy ed il vantaggio dell’australiano scende 29 punti con 4 gare ancora da disputare.

Assen, penultimo round. Il vero turn-around della stagione in favore di Edwards. Texas Tornado vince gara-1 ancora davanti a Bayliss. Il colpo di scena però è in gara-2 con il primo, sanguinoso, errore di Bayliss. Caduta al nono giro ed Edwards che vince balzando in testa al Mondiale.

Imola diventa quindi decisiva per le sorti del titolo. Edwards deve difendere il punticino di vantaggio dopo la vittoria di gara-2, Bayliss deve per forza vincere.

Gara-1. Edwards batte Bayliss per mezzo secondo. Gara che è stata interrotta per un incidente e poi fatta ripartire e per somma dei tempi il texano confermato vincitore. Edwards guadagna 5 punti, gara-2 decisiva.

I 100000 di Imola vivono una domenica da incorniciare per lo spettacolo messo in scena da Edwards e Bayliss per tutta la seconda manche. Sorpassi, contro sorpassi, Bayliss che rallenta il ritmo per far rientrare Xaus ed infastidire Edwards. Il tutto si risolve all’ultimo giro, complice una sbacchettata di Troy all’uscita della Piratella dopo un sorpasso tentato ad Edwards.

Edwards taglia per primo il traguardo e vince il suo secondo titolo mondiale in Superbike con 11 punti di vantaggio su Bayliss.

Finisce così una delle rivalità più intense dei primi anni 2000. Non solo rivalità ma tanto rispetto tra Troy Bayliss e Colin Edwards.

Imola 2002, Edwards: “Una delle gare che ricorderò per sempre”