E’ una pre season molto particolare quella che stanno vivendo i piloti del Mondiale Superbike. C’è chi continua a girare in pista per mantenersi in allenamento come Redding e Rabat, c’è chi andrà in pista a breve (Kawasaki con il solo Rea) e c’è chi continua ad allenarsi con la bicicletta ed altre moto.

E’ il caso di Eugene Laverty che, in una sessione di Q&A sulla pagina Facebook di BMW Motorrad Motorsport ha risposto ad alcune domande sul tipo di allenamento in questo periodo, la condizione fisica e le aspettative per la stagione 2021, la seconda con BMW. 

“Guidare la stessa moto per il secondo anno di fila è importante”


Eugene Laverty apre la parte “succosa” del Q&A, ovvero quella sul 2021 in sella alla BMW di RC Squadra Corse facendo un paragone con i suoi colleghi Jonathan Rea e Chaz Davies, per anni in sella alla stessa moto. “Per essere al top in campionato serve continuità” – dice Laverty – “si è visto con Rea ed i suoi molteplici titoli con la Kawasaki e lo stesso Davies, per anni in Ducati. Sono contento di continuare con BMW per questo secondo anno."

Parlando della moto nuova, Laverty dice: “Rispetto alla S1000RR, la M1000RR ha più potenza e quindi un regime di giri superiore, ha anche le ali che aiutano nel controllo della moto data la maggiore potenza. La M1000RR è una evoluzione della moto dello scorso anno, uno step in avanti.”

Riferendosi alle ali, Eugene aggiunge: “Le ali danno vantaggi e svantaggi, devo ancora capire quelle di BMW cosa danno. Sicuramente aiutano nel controllo della potenza della moto in uscita di curva ma possono risultare deleterie a centro curva. Voglio capire meglio il nuovo pacchetto di BMW per vedere vantaggi e svantaggi.

“La moto sarà la stessa di Tom e Michael”


Eugene spiega quale sarà il trattamento riservato a lui ed il team RC Squadra Corse nel corso della stagione. “Avrò praticamente la stessa moto di Tom e Michael, è stato il punto importante che mi ha permesso di accettare questo progetto. Saremo un team satellite ma supportato ufficialmente da BMW. Per Tom questo sarà il terzo anno mentre per me sarà il secondo e per portare avanti il progetto sarà utile capire quale sarà la moto migliore durante la stagione.” 

Sugli aggiornamenti che il team riceverà, Laverty aggiunge: “Il team ufficiale è sempre il team ufficiale, ci saranno dei momenti della stagione nei quali avranno pezzi in anticipo, che però può essere sia positivo che negativo per quanto riguarda soprattutto il lavoro di sviluppo. Io faccio parte del team di sviluppo di BMW e darò il mio contributo a migliorare la moto. Se l’anno scorso tutto il lavoro di sviluppo era sulle spalle di Tom, quest’anno ci saranno 4 grandi piloti a contribuire allo sviluppo della moto.” 

 “L’anno scorso siamo andati bene su alcuni circuiti e meno bene su altri”


Eugene Laverty svela gli obiettivi per il 2021 facendo un paragone con la stagione scorsa nella quale ci sono state criticità su alcuni tracciati. “Abbiamo faticato tanto dove c’era da frenare forte ed in percorrenza nelle curve lente. Dobbiamo cercare di lavorare su questi aspetti per migliorare la moto nelle aree dove abbiamo ancora delle criticità. Non faccio previsioni ma sono ottimista per questa stagione grazie alla nuova M1000RR e spero che tutto il lavoro che abbiamo fatto l’anno scorso porti a qualcosa quest’anno.” 

SBK, crisi BMW: colpa dei piloti o della moto?

L’irlandese continua a coltivare il sogno di poter tornare al successo in Superbike 6 anni dopo l’ultima volta (Phillip Island 2014 con la Suzuki). “L’ultima volta che l’inno irlandese è risuonato sul podio è stata nel 2014. Sono passate sei stagioni, un po’ troppo. Per riuscire a tornare a vincere bisogna che tutto sia in ordine, a cominciare dalla giusta moto e penso che BMW sia la moto giusta. Ho 34 anni e ho voglia di tornare a vincere dopo alcune stagioni sfortunate per i vari infortuni, grazie a questa pausa mi sento bene come non lo sono mai stato prima.”

Laverty: "La SBK è come la MotoGP: possono vincere tanti piloti"