Prendiamo questo articolo con il beneficio dell'inventario e aggiungendo una doverosa analisi: Michele Pirro ha girato a Misano, alternandosi su due uguali ma diverse moto. Il pugliese, collaudatore Ducati di riferimento, era reduce dai test MotoGP del Qatar  e si è fatto trovare pronto pure al Marco Simoncelli.

In Romagna, nella sessione SBK, il numero 51 ha dovuto ricoprire duplice mansione. Innanzitutto, portare avanti lo sviluppo della V4 R del team Barni, squadra con cui il pluricampione tricolore si presenterà al via dell'ELF CIV Superbike. La sua Rossa, rossa non era - perché tutta nera - e sotto al vestito c'era una nuova gestione elettronica: "La MoTec, novità assoluta per noi e tutta da sviluppare" ha detto lo stesso pilota. Ricordiamo che il regolamento nazionale è più restrittivo di quello iridato, perché non consente modifiche alla ciclistica, poche al propulsore ed altro.

Nonostante questo, il trentaquattrenne di San Giovanni Rotondo, ha fatto un po' meglio rispetto ai giri completati con la V4 R Go Eleven, quest'anno alla prima uscita stagionale. Come sappiamo, Chaz Davies non ha poruto raggiungere la Romagna e andava sostituito.

Lavoro diverso e solo cominciato


E qui, l'analisi. D'accordo, Michele è stato più rapido in sella alla Ducati CIV - circa quattro decimi la differenza tra una moto e l'altra in termini cronometrici - ma Pirro stesso ha precisato: "Ho girato di più con la mia V4 R allestita in configurazione CIV. Il lavoro di sviluppo della gestione elettronica MoTec è appena cominciato, tutto è da fare".

Inoltre, ha aggiunto: "Logicamente, la versione full SBK Mondiale di Go Eleven è più prestante e competitiva. Io oggi ho compiuto un semplice shakedown di rodaggio. Poi, i ragazzi del team e gli uomini Ducati analizzerano tutti i dati, per far partire il lavoro 2021". 

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