Proprio come ieri, è un pilota turco a comandare i test SBK di Misano. In cima alla lista dei tempi c'è Toprak Razgatlioglu, portacolori Yamaha e punta del team Crescent. Il crono registrato da numero 54 è di 1'34"305, ottenuto usando la nuova configurazione aerodinamica, già usata ieri da Andrea Locatelli, compagno di squadra ed attualmente quinto.

Ad un soffio dalla vetta, le due Ducati Factory. Il duo Aruba è davvero vicino alla R1 M del pupillo di Sofuoglu, con Scott Redding e Michael Ruben Rinaldi a pochi centesimi di gap. Come già evindenziato, la V4 R gode della massima velocità nei brevi rettilnei del Marco Simoncelli.

Anche Garrett Gerloff sta giovando dell'inedito cupolino e della rivista carenatura, entrambe montate sulla quattro cilindri del team GRT. L'americano ha fatto meglio di Kohta Nozane, giapponese ad affiancarlo nel garage blu. Axel Bassani ha girato con la Ducati Motocorsa nuova, modificata in tante parti, dal codone al serbatoio, sino all'impianto di scarico.

Paura per Ponsson


Sul finale, la sessione è stata interrotta. Il rientrante Steven Odendaal ha detto: "Big crash, big crash". Una caduta terribile quella rimediata da Christophe Ponsson, francese che si è legato alla struttura di Francis Batta, manager belga che collaborerà con il team Gil Motosport.

Per fortuna, il pilota era solo impolverato. La sua Yamaha, invece... era da buttare. Per nulla da buttare, invece, il lavoro di Tito Rabat con Barni e di Lucas Mahias per Puccetti. Questi due piloti si giocheranno il titolo Indipendenti e, forse, anche qualcosa di più.

I tempi