La prima giornata di test a Barcellona è finita anzitempo per Alvaro Bautista, autore di un 1:41.950 che gli ha consentito di piazzarsi all’11esimo posto, staccato di un secondo abbondante dal primatista Jonathan Rea.

A fermare ai box lo spagnolo sono stati i postumi di un infortunio patito durante un allenamento in motocross.

“Non avevo detto nulla nemmeno al mio team, volevo vedere come mi sarei sentito oggi in moto”, rivela il pilota Honda a sessione terminata. “Ho preso una brutta botta mentre mi allenavo in motocross e stamattina, una volta sceso in pista, mi sono accorto di provare molto dolore”.

“Ho cercato di fare tutte le prove che avevamo in programma, purtroppo mi sono dovuto fermare prima perché ero molto stanco e domani abbiamo un altro giorno di lavoro”.

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CBR in miglioramento


La nota positiva della giornata è rappresentata dal rendimento della CBR, moto che sembra risentire positivamente del lavoro svolto dalla Casa di Tokyo. Sento che la moto è costante nel suo comportamento durante tutto il giro e in tutte le curve, l’elettronica interviene in modo più omogeneo. Prima avvertito sensazioni diverse a seconda della curva e del modo di approcciarla. Ora la Honda è più neutrale, non è la stessa moto dello scorso anno”.

Il team giapponese si sta impegnando duramente per arrivare al livello della concorrenza e i due giorni di test privati svolti Jerez poche settimane fa ne sono la dimostrazione. “HRC ha lavorato sodo, introducendo alcune novità per quanto riguarda il motore, l’elettronica, la posizione in moto, la distribuzione dei pesi e l’assetto. Adesso stiamo cercando una buona base per l’inizio della stagione”

Cinque moto nei primi cinque posti


Migliorare le prestazioni è fondamentale visto il livellamento di prestazioni visto oggi in pista, con tutti e cinque i Marchi presenti nelle prime cinque posizioni e ben 12 piloti racchiusi in meno di 1.2 secondi. “Penso che sarà una stagione equilibrata”, analizza Alvaro. “Tutte le Case stanno lavorando molto e il distacco si sta riducendo. Ci sarà più lotta per la vittoria, a differenza delle ultime due stagioni dove abbiamo avuto solo due squadre in lotta per la vittoria”
 

"Rabat è un pilota che lavora a testa bassa"


Bautista conclude parlando di un altro spagnolo, Tito Rabat, alle prese con il suo anno da rookie nella Superbike. “Conosco Tito da tanti anni, è un pilota veloce e lavora davvero molto a testa bassa.  Bisogna dargli tempo per adattarsi alle gomme e al motore ma penso che possa fare bene in Superbike, si trova in un buon team con una buona moto. Io ho avuto la fortuna di esordire in questa categoria con un team ufficiale e mi sono trovato bene fin da subito, ma non tutti possono farlo. Credo che non si possano fare confronti”
 

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