SBK test Barcellona, Rabat: “Un passo avanti, ma c'è ancora da fare”

SBK test Barcellona, Rabat: “Un passo avanti, ma c'è ancora da fare”© GPAgency

Lo spagnolo del team Barni, non completamente soddisfatto della due giorni catalana, guarda con fiducia ai prossimi test, quelli di Aragon. “Dobbiamo vedere i dati e fare report di questi test”

Nonostante più di 100 giri effettuati, motivo per il quale è stato soprannominato “Endurance”, e la V4R ufficiale rivoltata come un calzino, Tito Rabat non può ritenersi ancora soddisfatto dopo i primi veri test ufficiali ed il confronto con gli avversari. 

Lo spagnolo infatti ha chiuso la sua due giorni casalinga (è di Barcellona) con un poco promettente 13° posto ad oltre 1"6 da Jonathan Rea e con un best lap di 1'41"942 registrato al 97° dei 111 passaggi completati.

Sperava di essere perlomeno vicino agli altri piloti ufficiali Ducati, Redding, Rinaldi e Davies, ma Tito paga dazio anche dall’altro rookie di categoria Axel Bassani sulla V4R del team Motocorsa. Motivo per il quale aspetta con ansia i test di Aragon e nuove parti per la sua moto che gli permetteranno di essere un po’ più avanti in classifica.

“Ad Aragon possiamo essere più avanti se lavoriamo bene”


 

Oggi abbiamo fatto un passo in avanti, abbiamo parlato di problemi diversi dal chattering” commenta a fine turno lo spagnolo.

La V4R è stata di fatto stravolta nella due giorni catalana per aiutare Rabat nel feeling con la moto stessa e cercare di risolvere alcuni problemi che lamentava.

Dobbiamo sistemare ancora delle cose per avere una moto migliore ai prossimi test di Alcaniz dove ci arriverà del materiale nuovo. Dobbiamo vedere ancora i dati e fare il report della due giorni catalana. Penso che se tutti lavoriamo bene con precisione e sappiamo in che direzione andare, possiamo essere più avanti al test di Aragon” ha poi aggiunto.

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