Anche il secondo giorno di test della Superbike si è concluso in quel di Aragon, con uno Scott Redding in grande spolvero. Dopo una mattinata di lavoro con gomme usate infatti l’inglese è riuscito ad abbassare notevolmente il proprio crono nel pomeriggio, fermando il cronometro sul tempo di 1’48”780, a pochi millesimi dal record della pista firmato da Jonathan Rea l’anno passato.

La prestazione di Scott, unico pilota in sella alla sua Ducati in grado di abbattere il muro dell’1’49, è sottolineata anche dal distacco incassato da Michael Ruben Rinaldi, primo degli inseguitori ad oltre mezzo secondo. Terza piazza dell’ipotetica prima fila per Garrett Gerloff, a soli due decimi da Rinaldi in sella alla sua Yamaha del team GRT ed autore di 73 giri totali.

Rabat insegue


Giornata importante per Chaz Davies, che nell’arco del day 2 ha potuto provare delle nuove pinze freno ed un nuovo mono ammortizzatore, concludendo la giornata in quarta piazza, a nove decimi da Redding. Il primo pilota a girare sopra l’1’50 (1’50”257) è Andrea Locatelli, autore di una piccola caduta alla curva 15 nel corso della mattinata ma comunque in grado di mostrare ottimi passi avanti in ottica futura.

Chi invece non può particolarmente sorridere è Tito Rabat, che chiude i suoi test in sesta piazza, ma soprattutto a quasi due secondi dalla vetta considerando il suo crono del mattino, mentre i secondi sono quasi due e mezzo considerando solo la sua prestazione pomeridiana.

Nella classifica combinata lo spagnolo precede Axel Bassani (1’51”146) e Kotha Nozane, mentre chiude il gruppo Cristophe Ponsson, autore nel pomeriggio di soli 20 giri. Da segnalare infine la presenza anche in questa seconda giornata di Jules Cluzel e Federico Caricasulo, con il francese (1’53”673) un decimo più veloce del compagno azzurro.

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