Breve ma intenso. Si può ironicamente riassumere così il test svolto da Kawasaki in quel di Aragon, che ha visto Jonathan Rea ed Alex Lowes scendere in pista solamente nella giornata di ieri, contrariamente a quanto programmato. Il day 2 previsto oggi infatti è stato annullato a causa del maltempo, che unito alla contingentazione delle giornate di test prevista dal regolamento ha indotto il team campione in carica a desistere.

Resta dunque da analizzare la sola giornata di ieri, dove Rea ha comunque impressionato. Il nordirlandese infatti ha messo a referto 65 giri, scendendo in pista solamente nel pomeriggio a causa delle condizioni incerte del mattino, e facendo soprattutto segnare un ottimo 1’49”338, un tempo più veloce di quanto fatto dal Cal Crutchlow, in pista con la Yamaha M1.

“Nonostante la pista non fosse in condizioni perfette – spiega Johnny – il test è stato molto positivo, dato che ho potuto confermare la bontà di diverse novità provate a Barcellona. La maggior parte di queste riguarda il telaio, il che vuole dire che possiamo iniziare a mettere insieme un pacchetto definitivo. Il mio passo è migliorato giro dopo giro e mi sono sentito rapido, così viste le condizioni avverse di oggi io ed il team abbiamo deciso di non scendere in pista per la seconda giornata. Ho grande confidenza sia con la moto che con il team, e questa è la cosa più importante”.

Lowes: “Non mi sono mai sentito così bene in sella alla Kawasaki"

Giornata di test importante anche per Alex Lowes, che ha potuto trarre informazioni utili sia circa la sua condizione fisica, con l’infortunio alla spalla oramai del tutto superato, sia circa i passi avanti compiuti dalla nuova Ninja ZX-10RR. Cronometro alla mano l’inglese ha chiuso la giornata di ieri al terzo posto (1’49”470), davanti all’altro tester MotoGP presente ossia Dani Pedrosa, in sella alla KTM.

“Purtroppo oggi abbiamo avuto a che fare con un meteo inglese nonostante fossimo in Spagna – scherza Alex – ma per fortuna siamo riusciti a sfruttare la giornata di ieri, dove ho fatto 73 giri ottenendo dalla spalla buone risposte. Tecnicamente parlando ho lavorato sull’elettronica circa l’uscita di curva e sul telaio: è una strada di lavoro intrapresa sin dai test di Jerez, che stiamo portando avanti con successo. Penso di non avere mai avuto delle sensazioni così positive in sella alla Kawasaki, quindi sono davvero soddisfatto”.

Entrambi i lati del box dunque sembrano non lesinare in quanto a vibrazioni positive, in attesa degll ultimi test prima dell'inizio della stagione, fissato per la casa di Akashi per il 4 ed il 5 maggio, sempre in quel del Motorand. 

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