Passato da Yamaha a BMW, Michael Van Der Mark è stato il primo pilota dei quattro schierati dal contingente bavarese ad aver saggiato - prima con ali inedite montate nello scoro autunno all'Estoril - e guidato poi la nuova M1000 RR che, ancor di più rispetto alle precedente S1000 RR promette battaglia e grandi prestazioni.

Esattamente quanto si augura l'olandese volante, perché se con la R1 poteva godere di certezze, nella quattro cilindri in linea tedesca cerca conferme. La formazione SMR ufficiale ha nel numero 60 e nell'esperto Tom Sykes un duo assortito, basterà per arrivare a Johnny Rea con la sua Kawasaki?

A Monaco di Baviera se lo augurano, dato che i soldi spesi sono parecchi. A dimostrazione della tesi, ecco schierati pure Jonas Folger ed Eugene Laverty; il primo è teutonico, esattamente come il team Bonovo e la moto stessa. Il secondo è ingaggiato dalla Casa quale collaudatore di riferimento. Sì, gli euro sono usciti dai cassetti dell'azienda germanica.

Van Der Mark e Sykes corrono in Formuala 1? Lavoro SMR impressionante


Magic Michael è stato preso per ottenere il massimo disponibile, ossia, podi come minimo, vittore come massimo. Non proprio massimo, a dirla tutta: il ventottenne tulipano della SBK è entrato in Germania per poi conquistare il Mondo. Ci riuscirà?

Durante i test invernali, sia lui che il compagno di box sono andati forte. Tom Syles, Mister Superpole, ha ben figurato pure sulla lunga distanza, tallone d'achille 2020. Il lavoro compiuto dal team SMR era impressionante: coi nostri occhi abbia ammirato ad una squadra simil-Formula 1 che, ad ogni uscita ed entrata dal garage, anticipava lo stravolgimento della moto.

Motore, elettronica, aerodinamica, freni, avantreni completi. Raramente in MotoGP assistiamo a cose del genere. I famigerati soldi spesi porteranno ad un successo di tappa - perlomeno - e al titolo finale - posta massima ipotizzabile - che da quelle parti manca da un po'/non è mai arrivata?

Occhio a Folger, "completamente tedesco". Laverty "libero" e felice


Jonas - un podio in MotoGP prima dei problemi di salute - è campione in carica IDM, tuttavia con Yamaha. Quando ha capito che l'opportunità BMW fosse più che ghiotta e da cogliere, l'ha colta al volo. Volando subito forte: provate ad immaginare come si senta un pilota tedesco, schierato da un team tedesco, su moto tedesca.

Si sentirebbe a casa, ecco come si sentirebbe. E lui si sente così, anche perché può parlare nella lingua madre, senza traduzioni di sorta. Inoltre, la Casa ha un testimonial connazionale, unica punta Bonovo Action che, vedrete ferirà più volte i compagni ufficiali e relativi rivali Factory.

Eugene è il tester di riferimento. Laverty desiderava ancora correre nel Mondiale e con RC Corse può farlo. L'esperto irlandese non è in lizza per il titolo, però, libero da calcoli e ragionamenti, potrebbe stupire ed impensierire i più. Ah, nuova M1000 RR permettendo.

Da Aragòn scatta la "cacciagione" SBK 2021