E' stato un sabato da incorniciare quello di Aragòn per Jonathan Rea, che in sella alla nuova Kawasaki ha conquistato sia la Superpole, sia soprattutto la vittoria numero 100 in Superbike in Gara 1, dove ha salutato la concorrenza fin dalle prime tornate.

Raggiungere le cento vittorie è un sogno che si avvera, qualcosa che desidero da quando ho cominciato a correre in Superbike nel 2009 e che è il frutto di anni e anni di duro lavoro. Non sono un amante delle statistiche, ma credo che questo risultato sia davvero importante e sono orgoglioso del lavoro svolto sia da parte mia, sia da parte di Kawasaki”, racconta Rea nel dopo gara.

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"La nuova moto è migliore sotto ogni aspetto"


E' stato quindi un debutto trionfale per la Ninja ZX-10RR: “La nuova moto è migliorata sotto ogni aspetto rispetto alla precedente. Non è ancora al massimo del suo potenziale, specialmente per quel che riguarda la velocità massima, ma non siamo stati particolarmente fortunati durante l'inverno visto che abbiamo spesso incontrato un meteo poco clemente e siamo stati costretti a riprogrammare diverse giornate. Un risultato come questa vittoria ripaga tutti i sacrifici fatti nella preseason”.

Considerando che lo scorso anno la stagione era iniziata con una caduta e, quindi, zero punti, direi che questa volta abbiamo cominciato con il piede giusto. E' pazzesco pensare a questo record, ma ora devo pensare alla prossima gara e al prossimo numero fortunato, che spero possa essere quello del settimo titolo a fine anno”, scherza il campione nord irlandese.

Infine, non è mancato un ringraziamento particolare: “Dedico questo risultato incredibile alla mia famiglia, ai miei genitori e ai miei figli. Sono le persone che mi danno la forza di proseguire e dare il massimo ogni volta che scendo in pista”.

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