E’ quantomai frustrato Scott Redding. L’inglese di Ducati fin dalla partenza ha avuto problemi con il posteriore e nel corso della gara anche con l’anteriore, riuscendo però a portare a casa un quarto posto combattuto contro il compagno di marca Davies.

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Nel debrief media post gara, l’inglese spiega quali sono stati i problemi e il lavoro da fare in vista delle due gare di domani. 

“Negli ultimi due giri le mie gomme erano completamente andate”


Scott Redding non si dà pace per il quarto posto ottenuto in gara-1 strappato con le unghie e con i denti negli ultimi giri. L’inglese di Ducati ha manifestato problemi di gomme sia al posteriore che anche all’anteriore. “Non avevo aderenza. In griglia ho visto le Kawasaki con le SCX ma poi ho notato Johnny con la SC0. In sostanza, avevano gomme con più aderenza. Nei primi 3-4 giri non potevo fare nulla, avevo tanto spin al posteriore e non riuscivo a fermare la moto, poi ho avuto problemi anche con l’anteriore. Ho cercato di salvare più che potevo la gomma. Quando sono finito indietro ho pensato “quanto più indietro posso andare?” ma poi ho visto gli altri scendere al mio livello.” 

L’inglese poi aggiunge: “Sul finale di gara li ho ripresi, quando mancavano due giri e mezzo alla fine la mia gomma era completamente andata. Dalla TV si poteva notare che o potevo batterli o mi sarei ritirato. Non avevo più niente sulla gomma, non mi è mai capitata questa cosa con le Pirelli. E’ stato come se guidassi con le intermedie finite, assurdo. Non avevo aderenza in ingresso curva ed anche con la moto piegata non riuscivo a chiudere le curve. Non mi sono per nulla divertito ma non ho mollato. Nell’ultima chicane prima del rettilineo opposto a quello dei box a momenti mi si chiudeva l’anteriore e non sono riuscito a prendere quelli davanti.”

“Kawasaki investe tanto in Superbike”


Scott poi lancia una “frecciata” a Ducati per un maggiore impegno in Superbike, ben conscio di sapere che la situazione è quella che è anche a causa del Covid. “Penso che Ducati si stia impegnando tanto. Dobbiamo però ricordare che ci battiamo contro Kawasaki che sta mettendo tutto qui mentre Ducati ha come obiettivo la MotoGP e noi siamo secondi. Ducati sta lavorando, ci sta portando cose da testare ma durante il Covid ci vuole più tempo del previsto. Chaz è da più tempo di me in Ducati e sa come funzionano le cose. Sono comunque felice, l’unico problema sono le alte temperature che ci tagliano fuori, il nostro punto debole quest’anno mentre l’anno scorso era il punto forte.”

L’inglese poi aggiunge: “Naturalmente c’è grande scambio di dati e comunicazione tra le squadre MotoGP e Superbike. Il test rider della MotoGP prova anche la Superbike e questo ci aiuta tanto. Solo gomme e freni sono diversi e questo è una parte del pacchetto.”

“Se è più fresco domani cambia tutto”


Redding in chiusura del suo debrief si auspica temperature diverse per le due gare di domani. “Per domani vediamo. Se è più fresco cambia tutto, se è più caldo spero di avere un pacchetto competitivo. Possiamo essere competitivi, ieri sono stato colto di sorpresa, non riuscivo a guidare come volevo. Questa mattina con le temperature più fresche sentivo la mia moto in mano e poi durante la gara con le temperature più alte ho avuto problemi. Per vincere questo campionato non deve esserci questa differenza. Bisogna sedersi e parlare di quello che è stato fatto fino ad adesso.”

“Cosa vuoi chiedere a Pirelli?”


Redding si lamenta delle gomme dopo aver praticamente finito la sua SC0 a tre giri dal termine della gara. “Ho parlato con Pirelli ma non si riesce ad ottenere nulla. La mia SC0 è finita a tre giri dalla fine, non ho altre scelte per domani. Questo è.