E' stata una Gara 2 movimentata, quella vissuta da Jonathan Rea al Motorland di Aragòn. Il nord irlandese, secondo al traguardo, ha infatti rischiato la caduta dopo un contatto con Garrett Gerloff e, successivamente, ha dovuto lottare duramente con il compagno di squadra Alex Lowes e le due BMW.

Quelle di Gara 2 sono state delle condizioni particolari. L'idea della quasi totalità della griglia è stata di partire con le gomme intermedie e, quando ho visto che Redding sarebbe partito con le slick, ormai era troppo tardi per cambiarle, ma evidentemente la sua è stata quella giusta”, spiega Johnny.

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"Dopo il contatto ho dovuto ricostruire la gara"


L'episodio che ha segnato la gara del campione del mondo, però, è stato il contatto con Gerloff (che ha chiesto scusa al Campione del Mondo a fine gara) nelle prime battute: “Ha provato a passarmi ed è caduto, portandomi fuori pista. Sono finito sulla ghiaia ad altissima velocità e fortunatamente non sono caduto, ma ho dovuto ricostruire la mia gara da quel momento. Ho pensato di dover raccogliere il massimo, ovvero il secondo posto visto che Scott ormai era imprendibile”.

La lotta con Lowes e le due BMW è stata dura, ma ringrazio la squadra perchè il setup della moto era perfetto e, nonostante le condizioni complicate, riuscivo a guidare bene e ad essere incisivo. L'unico modo per conquistare un risultato migliore sarebbe stato montare le gomme slick, ma direi che posso essere soddisfatto nel complesso, perchè è stato un ottimo inizio di stagione per me”, conclude il sei volte campione del mondo.

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