Il weekend SBK portoghese si apre con la danza turca di Toprak Razgatloglu, velocissimo con la R1 M del team Crescent-Brixx, tanto da regolare a miti consigli il duo Kawasaki, costituito da Johnny Rea ed Alex Lowes, i più in forma visti ad Aragòn.

La storia dell'Estoril comincia, invece, con il blu Yamaha meglio del verde Kawasaki: il numero 54 ha sfruttato pienamente la copertura Pirelli SCX, siglando il crono di 1'36"920, ottenuto in uno dei 16 passaggi completati. Ricordiamo come il pupillo di Kenan Sofuoglu abbia pressoché dominato l'edizione 2020, disputata su questa pista nell'autunno scorso.

ll Provec KRT è comunque in agguato perché, malgrado il gap accusato dal nordirlandese e dall'inglese, sappiamo come il duo di Akashi sappia lavorare bene sul passo gara, virtu messa in mostra una settimana fa al Motorland. Perciò, non fidatevi dell'apparente ritardo accumulato - sul giro secco - dalle nuove Ninja ZX-10RR.

Redding-Aruba, miglior coppia Ducati del lotto, Bautista giù due volte


Scott e la V4 R Factory Aruba figurano quale migliore tra le Ducati in pista. Autore di grandi derapate, il vincitore domenicale di Aragòn gradisce l'Estoril e ha promesso battaglia già da ieri. Parte molto bene Eugene Laverty, irlandese collaudatore BMW, a suo agio con la M1000 RR schierata da RC Corse. Le altre quattro cilindri bavaresi sono settima, nona e sedicesima.

Interessante passo di Chaz Davies, per ben 20 tornate effettuate con le stesse gomme dal gallese del team Go Eleven: il numero 7 pensa alle gare e tralascia - per il momento - il singolo colpo. Garrett Gerloff, attenzione a lui, occhio pure a Michael Ruben Rinaldi. 

Perché l'americano e l'italiano possiedono i numeri giusti per scalare classifica e calcare almeno un gradino del podio. Entra nei quindici Andrea Locatelli, ce la fa anche Axel Bassani. Doppia disavventura per Alvaro Bautista, protagonista di uno scivolone seguito da un secondo. Lo spagnolo HRC inizia in salita in Portogallo.

I tempi della SBK a Estoril


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