Il Round all'Estoril si è aperto con buone sensazioni per Scott Redding, che ha concluso il venerdì in seconda posizione, alle spalle di Toprak Razgatlioglu. Quarto al termine delle FP1, il britannico del team ufficiale Ducati si è migliorato nel secondo turno di prove, in cui ha effettuato una seconda simulazione di gara, tentando anche un time attack con  gomma morbida. Senza però trovare le condizioni ideali, a causa della bandiera rossa provocata dalla caduta di Nozane, a 3 minuti dal termine del turno.

"Dovevo fare un tentativo. Devo provarci nel pomeriggio e ogni volta che posso - dice Redding commentando l'uscita con le SCX -. Non so se ci siano stati dei benefici o no. Ad essere onesti, non ho percepito un gran vantaggio all'inizio, quindi non so quale sarebbe la mia scelta, se dovessi gareggiare subito sabato mattina. Devo lavorarci su". A differenza di Aragon, in Portogallo il plus dato dalla mescola più morbida non sembra essere così elevato ed è proprio per questo che Scott intende valutare al meglio la strategia da usare in gara. "Se la gomma ti dà un vantaggio, allora devi correre il rischio, in caso contrario, non lo fai. Se devo cambiare troppo la moto per una gomma posteriore, preferisco fare qualcosa che sono sicuro che funzionerà e correre così".

"Dobbiamo essere più intelligenti e concentrati dello scorso anno"


"In ogni caso, sono fiducioso di poter fare una bella gara dato che l'anno scorso sentivo di trovarmi molto a mio agio su questa pista", prosegue il ducatista, che nel 2020 aveva dovuto affrontare il Round all'Estoril con il coltello tra i denti, per cercare di contendere fino all'ultimo il titolo a Rea.

"Lo scorso anno ho detto 'o tutto o niente, in ogni sessione' e l'ho fatto - sottolinea -. Ho dominato tutto il weekend, poi mi sono lasciato trasportare in Superpole e mi è costato il resto del weekend, ma è andata così per via della situazione in cui mi trovavo. Era l'unica carta che mi era rimasta da provare a giocare per tenere aperta la partita con Jonathan. Non ha funzionato, ma avevo un'occasione e dovevo provarci. Questa volta lo scenario è diverso: è il secondo appuntamento della stagione, dobbiamo essere più intelligenti e concentrati e lavorare per provare a partire in una buona posizione". 

La chiave per recuperare punti a Rea potrebbe stare proprio in una gestione accorta del weekend che, a differenza della passata stagione, potrebbe permettere a Redding di non prendersi rischi come quelli che lo portarono al ritiro in Gara 1.

"È stato spaventoso, perché facevo delle mosse che non avevo pianificato, con piloti che andavano forse un secondo e mezzo più piano di me. È stato pericoloso, ma dovevo farlo - puntualizza Scott -. L'anno scorso superavo chiunque e in qualunque posto fosse possibile. Spero che stavolta ci qualificheremo in una posizione migliore, in modo da non dover effettuare sorpassi a quel modo".

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