I dieci giri della Superpole Race hanno visto come protagonista il cannibale Jonathan Rea al suo terzo successo stagionale. Gli attacchi al pilota Kawasaki da parte dei suoi avversari non sono mancati, ma il britannico è stato il primo a tagliare il traguardo (e il primo a partire) davanti a Toprak Razgatlioglu e a Scott Redding.

Superpole Race combattuta ed entusiasmante


La Superpole Race dell'Estoril ha dato ragione a Jonathan Rea, costante, veloce e con una scelta di gomme diversa dai suoi avversari: il britannico ha fatto la scelta della SC0 al posteriore, mentre gli altri piloti hanno optato tutti per la SCX. Il turco Toprak ha provato in ogni modo a restare in testa, ma il suo avversario Kawasaki ne aveva di più.

Razgatlioglu si è detto comunque soddisfatto del risultato, soprattutto in previsione di Gara 2. Terzo all'arrivo, invece, è stato Scott Redding, vincitore ieri di Gara 1, ma fautore oggi di qualche imprecisione di troppo, che non gli ha permesso di riportare la sua Ducati in testa al gruppo.

In quarta posizione, il pilota Yamaha Garrett Gerlof, sempre in lotta per un podio che ha mancato per poco, a conferma dell'ottimo feeling tra la pista dell'Estoril e la R1, meno incisiva ad Aragon. Quinto posto, poi, per l'italiano Micheal Ruben Rinaldi in bagarre con Alex Lowes, sesto. La Superpole Race ha visto in top 10 anche Tom Sykes, Eugene Laverty, Chaz Davies e Alvaro Bautista.

Tra i piloti italiani che non sono riusciti ad entrare in Top 10, invece, Roberto Locatelli undicesimo, e Axel Bassani quattordicesimo, caduto invece Cavalieri dopo due giri.

La classifica


SBK Estoril, Rea: “Avevo bisogno che Razgatlioglu battesse Redding”