Cresce bene Andrea Locatelli, debuttante in una SBK che regala poco ai piloti esperti, figuriamoci ai rookie. Eppure, il numero 55 è già stato autore di buone prove, tra cui la eccellente prestazione offerta domenica scorsa in Portogallo. All'Estoril, il pilota Yamaha è giunto quinto al traguardo di Gara 2.

Se pensata che fosse una missione semplice e se sostenete che i diversi incidenti abbiano aiutato il giovane bergamasco, leggete qui: arrivare al traguardo in corse così tirate, tutte al limite dal primo all'ultimo giro, nelle quali il confine tra prodezza ed errore è sottilissimo, è già complicato di suo. 

Se aggiungiamo che il portacolori Crescent-Brixx si trovasse al quarto round di carriera con le sofisticate moto da 1000 centrimetri cubi a quattro tempi, possiamo confermare quanto sia importante figurare nelle zone nobili di classifica. Il campione del Mondo Supersport si è messo alle spalle avversari molto più esperti e rodati di lui.

Misano, "novità" per il Loka


L'anno scorso - eccezionalmente bello per Andrea e per il team Evan Bros - la rinuncia di Misano si è fatta sentire. Naturalmente, mancava pure Imola, quindi zero tappe italiane per le derivate di serie. Ecco perché, adesso, i nostri piloti vogliono andare in Romagna ancora più carichi: l'appuntamento di casa è sempre quello più sentito.

Per il Loka sarà una novità, dato che con la Supersport non ci ha gareggiato. O meglio, nella sua carriera, la punta di Alzano Lombardo ha vissuto il Marco Simoncelli con altre categorie, tra le quali Moto3 e Moto2 iridate. In sella ad una Superbike, sarà per lui una novità.

I test prestagionali effettuati in primavera gli saranno di aiuto, anche se il clima di un weekend ufficiale ed i turni racchiusi uno vicino all'altro rappresentano una sfida ulteriormente impegnativa. Ma il pilota di Selvino, dalle alture della sua zona nativa, è pronto e preparato pure per le spiagge romagnole.

La Superpole SBK non convince affatto: torniamo al giro secco?