Danilo Petrucci è quattordicesimo nella classifica MotoGP 2021, ex aequo a 23 punti con Alex Rins. Diversamente dal catalano - autore di troppi errori mentre si giocava posizioni importanti - il ternano non ha ancora dimostrato di poter avvicinare seriamente le posizioni da podio, obiettivo centrato invece con Ducati.

Il passaggio dalla Desmosedici ufficiale alla KTM gestita dal team Tech3 si sta rivelando piuttosto duro per il trentenne umbro, che con la RC16 fatica a trovare il bandolo della matassa nella ricerca dell'assetto ideale e, di conseguenza, in gara è costretto ad inseguire il gruppo di testa.

Il suo rendimento non rispecchia il potenziale detenuto da esperienza e manetta. Contestualmente, la squadra francese non ha esercitato l'opzione di rinnovo contrattuale, messa sul banco al momento della firma. In questo momento, il destino agonistico di Petrux appare da riscrivere.

La SBK lo (ri)accoglierebbe a braccia aperte


Quali selle MotoGP saranno libere per lui nel 2022? Senza essere severi (anzi, pensiamo che Danilo meriti una giusta chance, dopo quanto accaduto nella svestizione degli abiti griffati da Borgo Panigale) nessuna. Offerte dalle squadre Factory non sono plausibili, poiché tutte al completo. 

Magari si potrebbe liberare qualcosa nei team satellite, ma Petrucci accetterebbe l'eventuale proposta? Oppure, Aprilia sarebbe ancora disponibile ad un dialogo futuro? Glielo auguriamo però, guardando in faccia alla realtà, le porte sono ora tutte chiuse con il catenaccio.

Ma, beffarda è - come sempre - la talpa di turno a nostra disposizione, che ci rivela come il numero 9 stia "parlando" o comunque sia messo nel mirino da compagini iscritte alla SBK del presente. Caspita, sarebbe bello vedere Danilo Petrucci al ritorno nel paddock da cui è partito. Sì, lui è l'uomo giusto per quell'ambiente, già frequentato ai tempi delle categorie Stock.

Davies e HRC, Haslam in Alstare e Petrux... ha sul piatto tre opzioni


Iniziamo dicendo che Leon Haslam vorrebbe cambiare aria. Confermato da HRC nel 2020, l'inglese gradirebbe essere schierato da Alstare, struttura belga ora a braccetto con Yamaha ed il francese Christophe Ponsson. Le parti sono reciprocamente interessate, per un ritorno al passato a ricordare il Mondiale avvicinato nel 2010 con Suzuki.

Chaz Davies, bene all'Estoril, meno ad Aragòn, dialoga con HRC. Il gallese sostiene di meritare una sistemazione ufficiale e la slindig door sta girando per lui e, se fosse vero, in Go Eleven dovrebbero correre ai ripari. Al momento. Tito Rabat contentissimo di Barni non sembra, sempre al momento. Voci insistenti danno Petrucci in Ducati, nelle due squadre Indipendenti appena elencate.

Altre voci dipingono il futuro di Danilo coi panni Factory Honda. I casi sono due, diversi: sulle V4 R ritenute "ignoranti" uno come lui potrebbe andare fortissimo. Se è vero che la Panigale somigli parecchio alla Desmosedici, pure meglio. Alla guida della Fireblade, sulla quale faticano tutti nel Mondiale, occorre più sensibilità. Però i giapponesi hanno molti soldi coi quali trattare.

Fabio Quartararo:  "Continueremo a ricordare Dupasquier"