La pista di Misano Adriatico propone caratteristiche mediamente probanti per gli i freni delle SBK. Lo descrive Brembo, aziena leader di settore, impegnata nel campionato delle derivate di serie da tantissimi anni. Il Marco Simoncelli è ritenuto un circuito dai valore 3, in una scala che include numeri da 1 a 5.

Le staccate che i piloti dovranno affrontare saranno simili a quelle già effettuate a Portimao, sede del round portoghese autunnale. Sebbene la pista romagnola sia piatta, le decelerazioni somigliano a quelle offerte dal saliscendi dell'Algarve. I punti che vedete nella cartina sono diversi, tre i critici, due in particolare.

Ovvero, appena dopo il rettilineo dei box, dove si arriva a circa 260 chilometri orari e si scende sino ai 108. Lo spazio utilizzato conta ben 245 metri, in cui la mano destra alla leva un carico di quasi 5 chili, imprimendo una decelerazione di 1,5g, per un tempo appena superiore ai 4 secondi.

Le altre staccate: attenzione alla Quercia


Viene indicata con il numero 8, a noi piace chiamarla con il suo nome: alla Quercia, le SBK frenano forte, lo vediamo dala tabella qui sopra. D'accordo, anche nelle piega 4 i piloti impongono importanti decelerazioni, ma poco più avanti ancor maggiori.

Non tanto per valori di sforzi misurati in "g", quanto per le velocità in primis toccate e relative discese. Da 270 chilometri orari a 75, per poi indirizzare l'avantreno a sinistra. Se pensate che lì si arrivi di traverso, avete ragione. Se chiedete dove, invece, si faccia saltare la ruota posteriore... proprio alla 4, la Curva del Rio, punto in cui poter ammirare ruote posteriori alzate dal suolo di almeno una spanna. Una spanna di chi? Per esempio, quella di Scott Redding, "manona" che in Romagna vuole fare molto bene. Il suo segreto sarà frenare al limite? Sì, ma non solo.

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