SBK Misano, Redding: “Dall'Igna? Spero mi dia una moto più competitiva”

SBK Misano, Redding: “Dall'Igna? Spero mi dia una moto più competitiva”© GPAgency

Prima giornata di prove complicata per il britannico del team ufficiale Ducati, sesto al termine del venerdì, dopo aver scontato anche una penalità nella FP2

Non è un periodo particolarmente fortunato quello che sta attraversando Scott Redding. Dopo la penalità e la caduta rimediate nel Round all'Estoril, il pilota britannico ha iniziato il weekend a Misano con un motore fumante nelle FP1 e una sanzione per aver continuato a guidare la moto in pista, dopo aver ricevuto una segnalazione con bandiera nera con disco arancione.

Un provvedimento, di cui Scott non si capacita fino in fondo. "Onestamente ho pensato - e credo che, se lo chiedeste a qualsiasi altro pilota del paddock l'80% la penserebbe come me - 'c'è un problema tecnico, ritorno ai box nel modo più sicuro possibile', tipo tenendomi fuori dalla traiettoria di gara", spiega sconsolato il ducatista a fine giornata.

"Ho sempre pensato che funzionasse così, ma ovviamente no. Credo sia una punizione severa, perché non ne avevo davvero idea (di dover uscire dalla pista ndr.) e tutti la pensavano come me. Hanno detto che pensavano che avessi ragione. Non ci sono stati cambiamenti o fraintendimenti. Sono andato dalla Direzione Gara per scusarmi, ho detto che non ne avevo idea e che non capiterà di nuovo, ma mi hanno comminato 20 minuti di penalità, dopo aver perso 20 minuti nella prima sessione. Non penso sia stata una decisione molto veloce - continua Redding, rammaricato dalla scelta dei commissari -. Mi è successo lo stesso quando mi hanno penalizzato un'ora e mezza dopo la gara all'Estoril, per la partenza anticipata, dopo che sono caduto. E poi mi hanno penalizzato qui. Credo siano un pochino contro di me in questo momento, ma devo tenere la testa alta e continuare ad andare avanti. È andata così, è stato un errore. Ho fatto un jump start, sì. Sarei dovuto uscire dalla pista - è scritto nel regolamento -, quindi è colpa mia".

Ma cosa ha causato il problema delle FP1? "Sinceramente non lo so - chiosa -. Credo fosse un motore vecchio".

Redding: "Non sono in una buona posizione, al momento"


Tornato in pista con un nuovo propulsore, nel secondo turno di prove libere, il britannico ha chiuso la sua giornata occupando la sesta posizione della classifica combinata, a oltre 7 decimi dalla Ducati del compagno di squadra Rinaldi, l'uomo più veloce del venerdì. Un risultato che non piace molto a Redding, che confida in un "miracolo" a opera di Gigi Dall'Igna, presente oggi nel box Ducati.

"È sempre bello avere dei tecnici in più a supporto. Specialmente con tanta esperienza nella progettazione delle moto e del motore - ha detto Scott, commentando la presenza del Direttore Generale di Ducati Corse -. Vedremo, perché al momento non sono esattamente in una buona posizione. Spero possa fare una magia stanotte e darmi una moto un pochino più competitiva".

Altre richieste particolari per il futuro? No. Il #45 ammette di essere più concentrato sul presente che sullo sviluppo futuro della Panigale. "Non sono interessato a queste cose in questo momento - conclude -. Abbiamo la moto che abbiamo e dobbiamo fare il meglio che possiamo. In fabbrica lavoriamo insieme e credo in lui, come credo in chiunque altro lavora in Ducati e nel fatto che ci forniscano la miglior moto che possono darci".

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