Un weekend non perfetto quello di Jonathan Rea a Misano nonostante la terza pole consecutiva. Il campione in carica ha portato a casa tre terzi posti accettando il risultato negli ultimi giri di Gara 2 (dopo il jolly di ieri in Gara 1) e restando ancora al comando della classifica. Johnny può comunque “gioire” perché il suo rivale accreditato, Redding, è arrivato tre volte quarto.

Nel media debrief post gara, Johnny ha spiegato che cosa ha cambiato per Gara 2 rispetto alla Superpole Race di questa mattina e le prospettive del prosieguo del campionato

“Per ottenere certi risultati devo essere in armonia con la moto”


Non è troppo soddisfatto del terzo posto in Gara 2 Jonathan Rea, ma ammette che Toprak e Rinaldi hanno fatto una grandissima corsa. “Ho cambiato gomma mettendo la stessa dell’Estoril. Con le temperature più alte sulla spalla mi mancava stabilità. Ho sacrificato un po’ il fatto di arrivare alla corda della curva per mantenere la mia forza in staccata. Lottavo come un leone, Toprak aveva un gran passo, Rinaldi portava tanta velocità in uscita della 6 e poi al curvone, l’ho visto poi fare qualche errore in uscita dell’ultima curva. Vedendo questi ragazzi che fanno piccoli errori ma riescono a tenere il passo è incredibile, se faccio qualche errore io vengo penalizzato.

Il nordirlandese poi aggiunge: “Negli ultimi tre giri ho accettato la mia posizione, memore del jolly di ieri. Ho quasi fatto un azzardo con il setting della moto, però mi penalizzava soprattutto nel cambio di direzione. Nella prima parte del tracciato ero molto forte ma dal rettilineo prima della Quercia perdevo tutto. Congratulazioni a Toprak e Michael per la grande gara, ho dato tutto ricevendo anche qualche “avviso”. Sono comunque contento, ho ottenuto il massimo oggi ma per ottenere certi risultati devo essere in completa armonia con la moto. Continuerò a lavorare, non vedo l’ora di Donington”.

“La moto era pesante nei cambi di direzione”


Johnny spiega le criticità riscontrate sulla moto in questo fine settimana di Misano ed il lavoro verso Donington. “La moto era veramente pesante nei cambi di direzione, dovevo lottare tanto e di conseguenza perdevo tanto in uscita, ha comunque molto grip sulla spalla posteriore quando la rialzo, stiamo lavorando sulla fluidità nei cambi di direzione. Donington è una pista molto scorrevole nel primo settore e può essere la mia pista, l’ultimo settore è totalmente Kawasaki, forti frenate ed accelerazioni”.

Il nordirlandese poi aggiunge: “Accetto i risultati di questo weekend. In FP1 mi mancava il freno posteriore, nelle FP2 non ero aggressivo con la strategia. Ho limitato i danni in campionato senza buttare via punti, ho finito come volevo finire e sono stato fortunato per ieri”.

“Il ricambio generazionale è positivo”


L’ultima battuta è per il ricambio generazionale in Superbike. “E’ positivo. Ci sono tanti piloti vecchi che sono qui nel paddock per l’esperienza, ma ci sono dei ragazzi di grande talento sia in Supersport che in Supersport 300 che meritano la possibilità di essere promossi tutte le volte. Per me il migliore oggi è stato Manu Gonzalez, merita di essere lì dov’è. Quando sei un team manager che deve costruire un campionato al primo posto ci metti la velocità ma vicina l’esperienza. Michael e Toprak sono il futuro della Superbike”.