Quello a Misano non è stato un weekend da ricordare per Scott Redding, che lascia il circuito intitolato a Marco Simoncelli con tre insipidi quarti posti. "Sarebbe stato decisamente meglio stare in spiaggia questo fine settimana", ironizza a fine giornata il britannico del team ufficiale Ducati.

Dopo un sabato sofferto, Scott prova a vedere i piccoli lati positivi di questa domenica, pur ammettendo di aver faticato per tutto il weekend, senza avere una grande idea del perché.

"Abbiamo migliorato il feeling, ma probabilmente non la performance - dice -. C'è stato qualche piccolo beneficio, ma è stata dura. Non abbiamo mai davvero avuto quel feeling che normalmente abbiamo con la moto, quindi abbiamo dovuto fare i conti con questo aspetto".

"Nella gara Sprint non sono riuscito a restare con gli altri all'inizio, ma sono riuscito ad avvicinarmi un pochino nel finale. Quindi, per Gara 2, ho pensato che se fossi riuscito a reggere all'inizio, sarei riuscito a risalire un pochetto - racconta -. Sono riuscito a restare con loro, ma credo di aver usato un po' troppo lo pneumatico. Stando dietro a tre moto la temperatura della mia gomma anteriore stava salendo e a un certo punto ho avuto un grosso calo della copertura, che non mi ha permesso di curvare. Penso si sia visto in TV che spesso andavo largo. Non avevo una buona uscita, una cosa tira l'altra, e mi sono dovuto accontentare di quello che sono riuscito a raggiungere in questo weekend".

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Tanti dubbi, poche risposte


Un fine settimana a due facce per la Ducati, che se da un lato ha visto Davies e Redding piuttosto in difficoltà; dall'altro si è potuta ralleggrare con le due vittorie conquistate Rinaldi e il bel weekend di Bassani. Ma cosa può aver fatto così la differenza?

"Il fatto che si tratti della tua gara di casa può aiutare, come conoscere bene il tracciato, ma di sicuro hanno guidato bene - dice Redding -. Dovevano avere un buon feeling, mentre Chaz è andato un po' peggio del solito. Credo sia uno di quei casi in cui lo stile di guida incide parecchio sulla performance della Ducati. C'erano alcuni punti in cui ho cercato di fare di tutto per restare con loro, ma non c'è stato verso. Più la gara andava avanti e più rischiavo e mi sono chiesto se valesse la pena di cadere, o fosse meglio tenere il passo e chiudere quarto. Sapevo che non avrei vinto quando ho iniziato a perdere il passo, quindi mi sono dovuto accontentare di portare a casa il quarto posto".

"Dobbiamo capire perché stiamo faticando e questa è la parte difficile, perchè non lo sappiamo - conclude Scott -. È il mio modo di guidare questa moto, che fa la differenza? Il set-up che abbiamo? La gomma SCX? Sarebbe bello se andassimo a Donington e andasse tutto bene, ma potremmo anche avere dei problemi. Questo weekend abbiamo capito su cosa dobbiamo concentrarci per far sì che la moto per me sia più semplice da guidare, ma ho bisogno di più performance dalle gomme".

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