Se non fosse per Jonathan Rea, Carl Fogarty sarebbe in testa alle due graduatorie più importanti del mondiale Superbike: titoli iridati e gare vinte. Con quattro Mondiali in bacheca e 59 gare conquistate, infatti, Fogarty è risultato superiore a tutti gli altri piloti che hanno corso in Superbike fino a metà 2018. Quell’anno, vincendo Gara 1 a Brno, Rea gli ha strappato il record di successi e nel 2019, con la conquista del 5° titolo iridato, il nordirlandese l’ha scavalcato pure nell’altra graduatoria. Fogarty è comunque il pilota più vincente in Superbike con la Ducati: 55 le vittorie ottenute, mentre le altre quattro le ha raccolte con la Honda nel 1996. In questa graduatoria precede Troy Bayliss, vincitore 52 volte con le Rosse di Borgo Panigale in SBK. Al terzo posto, staccatissimi, ci sono Chaz Davies e Doug Polen con 26 successi ciascuno in sella alla Ducati.

Carl Fogarty, il Campione allergico alla sconfitta

Statistiche


Carl ha conquistato almeno un successo all’anno per otto stagioni di fila, dal 1992 al 1999. In quattro di questi campionati è arrivato in doppia cifra, impresa bissata in seguito soltanto da Rea. Il suo massimo stagionale sono le tredici vittorie del 1995, seguite dalle 11 del 1993 (quando però finì secondo nel Mondiale dietro a Scott Russell, complici quattro ritiri e una mancata partenza a Brands Hatch) e del 1999, e infine dalle 10 manche vinte nel 1994. Invece nel 1998 gli bastarono tre vittorie per conquistare il titolo: in quel campionato Aaron Slight, Pierfrancesco Chili e Noriyuki Haga vinsero cinque volte a testa ma gli finirono dietro. Anche Fred Merkel nel 1989 e James Toseland nel 2004 conquistarono il Mondiale con soltanto tre vittorie stagionali ma in questi casi si corsero 22 manche, contro le 24 del 1998. Lo stesso Merkel nel 1988 divenne campione con la miseria di due vittorie ma le manche dell’anno inaugurale furono 18.

Sono state invece 16 le doppiette ottenute da Fogarty in Superbike: quattro nel 1993, tre nel 1994, quattro nel 1995, una nel 1996 con la Honda, e quattro nel 1999. Cinque di queste sono arrivate in Olanda, ad Assen, dove dal 1993 al 1996 Fogarty è rimasto imbattuto con un filotto di otto vittorie consecutive. Soltanto due invece le doppiette in patria, entrambe nel 1995: la prima a Donington e la seconda a Brands Hatch. Nella classifica dei podi, invece, Fogarty è appena quinto con 109 piazzamenti nelle prime tre posizioni in gara (anche se sul suo sito ufficiale ne indica 108): lo precedono Rea, Troy Corser, Haga e Tom Sykes. Carl ha infatti totalizzato 33 secondi posti (l’ultimo in Australia nel 2000, l’ultima volta al traguardo) e 17 terzi (compreso uno nello stesso anno in Sud Africa). In sei annate ha raccolto almeno 14 podi: il top sono i 19 del 1995 e 1999 (rispettivamente su 24 e 26 gare), seguiti dai 15 del 1997 e 1993 (su 24 e 25 gare) e dai 14 del 1994 e 1998 (su 20 e 24 gare).

Fogarty è quinto persino nella classifica delle Superpole con 21, tutte con la Ducati: la prima risale a Donington nel 1992 (quando ottenne la prima vittoria di manche), sei nel 1993 e 1994, quattro nel 1995 e 1999. Davanti al pubblico amico ha conquistato quattro pole di fila a Donington, dal 1992 al 1995, e altre due a Brands Hatch, nel 1995 e l’ultima in assoluto nel 1999. Due invece le pole in Italia, entrambe a Misano, nel 1995 e 1999. Con 48 giri più veloci è invece terzo nella relativa classifica alle spalle soltanto di Rea e Haga: dal 1992 al 2000 ne ha ottenuti almeno un paio all’anno, spingendosi fino ai 10 del 1993 e 1994. La sua stagione con più punti è stata il 1999: 489 in 26 gare, ossia quasi 19 (18,8 per la precisione) per ogni gara corsa. In 24 di quelle 26 gare finì nelle prime cinque posizioni all’arrivo, mentre in Gara 1 in Germania fu 15° conquistando comunque un punto. Quell’anno non fece punti soltanto in Gara 1 a Brands Hatch.

SBK, Carl Fogarty: “Ducati mi faceva sentire il numero uno”