Arrivato l’anno scorso nel mondiale Superbike, Garrett Gerloff si può dire che qui abbia trovato la sua seconda casa. L’americano è perfetto per l’ambiente e in pista è riuscito fin dal finale 2020 a essere competitivo, stando nel gruppo di testa. Con un totale di tre podi è andato in vacanza e quest’anno (ecco le ultime indiscrezioni sul calendario 2021) è tornato più carico che mai, dopo tre round è sesto in campionato e per come guida la sua Yamaha R1 ricorda molto Giancarlo Falappa.

La somiglianza


Pilota del team GRT Yamaha, Gerloff fin dall’anno scorso si è messo in mostra lanciandosi in grandi sorpassi, seguendo il suo istinto e una sola prerogativa: se si apre anche solo un piccolo spazio, lui ci entra. Proprio un po’ alla Falappa, il cui stile di guida era improntato nell’aprire il gas dove gli avversari lo chiudevano. Il “Leon di Jesi” così facendo si è contraddistinto nei primi anni 90 con la Ducati, fino a quando il destino ha deciso per lui.

Per noi è promosso


Gerloff incarna perfettamente lo spirito della Superbike e dopo i primi tre round è sesto in campionato, dimostrando di esserci per fare grandi cose. Finora quest’anno solo un podio porta il suo nome, nella Superpole Race di Aragon, ma il 25enne - che compirà i 26 il 1° agosto - ha tutte le potenzialità per stare davanti. Non gli manca nulla, se non forse una moto ufficiale. Che ci auguriamo possa arrivargli in vista del 2022. Insomma, se l’è guadagnata.

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